IL PET 2.0 CHE ARRIVA DAL GIAPPONE


Già un po’ di anni fa gli amici del Sol Levante ci avevano proposto Yotaro, il bambino 2.0 per allenarsi a fare la mamma, per non parlare del simulatore di gravidanza. Adesso arriva il pet 2.0, un morbido cuscino che, se accarezzato, scondinzola. Nelle intenzioni dell’ingegnere giapponese che lo ha inventato (e che lo metterà presto in commercio alla modica cifra di 100 dollari) Qoobo dovrebbe dare tutto quello che dà un vero gatto o cane senza le relative scocciature (tipo dover dargli da mangiare, pulire la lettiera o portarlo fuori, non sapere dove come gestirlo durante le vacanze).

Quindi, quando i nostri figli ci chiederanno un animale, ecco che presto potranno vedersi recapitare un bel cuscino con coda. Una cosa un po’ inquietante, a dire il vero.

A me di problemi ne risolverebbe, e non pochi, Infatti la mia gatta è nota per avere un caratteraccio, tende a mordere e graffiare e non sempre (per non dire quasi mai) è in vena di coccole. Ebbene sì, è una rompipalle, poco ma sicuro.

L’ultima volta che siamo state dalla veterinaria ho chiesto alla dottoressa se poteva tagliarle le unghie, ma lei, dopo un tentativo, ha detto che non poteva procedere perché le mani le servivano (esagerata!). Questo tanto per farvi capire il tipo.

Però insomma, io non la vorrei rimpiazzare con un cuscino. E a dire il vero neanche con un altro gatto vero. Un po’ perché alla fine non è che se vuoi bene a qualcuno non gliene vuoi più solo per il brutto carattere. E poi io amo la sua indipendenza, il suo rapportarsi con ognuno di noi in modo diverso. La sua intelligenza e il suo essere monella. E anche ruffiana, perché una tipa così, quando in rare occasioni, si concede per una coccola o si appallottola a dormire accanto te…allora ti fa sciogliere davvero.

Noi qui la amiamo tutti e  sotto sotto sappiamo che anche lei ci ama, altro che Qoobo.

Insomma, anche oggi che la tecnologia ha fatto irruzione prepotentemente nelle nostre vite e nelle nostre relazioni, ci sono cose che non potranno mai essere sostituite da un device. O no?

Che un animale in casa potesse fare tanto bene ai bambini (ma anche ai grandi), l’avevo sempre sentito dire, ma non ci credevo davveroE invece è così. E per fortuna che la mia Ofelia si è fatta trovare da me ed ha insistito per essere adottata proprio da me!

Se appena appena ne avete la possibilità, pensateci.  E lasciamo Qoobo al suo inventore.

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