LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO E LE ESAGERAZIONI DI OGGI

Posso dire, senza per questo passare per una maschilista favorevole ai molestatori o peggio, che a me la favola della Bella Addormentata nel Bosco piace molto?
Le molestie sono odiose ed è certamente fondamentale un cambiamento culturale profondo, su questo non ci sono ovviamente dubbi.

Ma che addirittura una mamma inglese abbia chiesto che venga messa al bando una favola mi sembra assurdo.

Innanzitutto, la bella addormentata, rispetto ad altre favole, è meno maschilista, anzi, direi che le protagoniste sono tutte donne: la principessa, le tre fate buone (fantastiche nella rappresentazione del film Disney), che regalano alla principessa non solo la bellezza, ma anche la saggezza (che non è poco), e la strega cattiva (che nella vita qualche strega la incontriamo tutte, dai, e conviene prepararsi).

L’altro protagonista è il destino, al quale la principessa, per quanto saggia, non riesce a sfuggire, pungendosi con il fuso nonostante le precauzioni prese dalla sua famiglia per proteggerla.

E poi questa immagine del castello immobile, fermo nel tempo per secoli, con i rovi intorno mi è sempre piaciuta. Il principe, quando arriva, deve comunque darsi un bel da fare per raggiungere il castello e la bella (e saggia) principessa, e anche questo lo trovo bello.

Dopodiché, va là, il bacio è un bacio casto, o almeno io l’ho sempre immaginato così, fin da bambina. Un bacio salvifico, che non solo ridà vita alla principessa, ma anche a tutto il castello, con i suoi abitanti, le sue stanze, il suo giardino. Un amore bello, puro insomma, di quelli che tutti noi ci auguriamo possano capitarci una volta nella vita, di quelli in grado di rimettere in moto le cose belle dell’esistenza proprio nel momento in cui tutto sembrava freddo e immobile.

Certo, si tratta di fiabe di altri tempi, ma questo secondo me può anche essere spiegato ai bambini. Fin da piccoli li si può aiutare a sviluppare il senso critico, a capire che tutto va inserito nel giusto contesto. Il mondo cambia, i valori e le prospettive anche, o dovrebbero cambiare, ma questo non significa buttare al macero tutta la tradizione, ma se mai reinterpretarla, spiegarla, raccontarla dando maggiore o minore enfasi ad alcuni aspetti piuttosto che ad altri. E leggere ai bambini tante cose diverse tra loro.

Allora non dovremmo forse abolire lo studio, che so, dei miti greci? Di moltissimi classici?

E poi, come detesto l’idea che una bambina cresca con l’idea che la propria felicità dipenda solo dall’essere salvata da un uomo bello e ricco, così non credo che debba passare il messaggio che l’amore non esiste, che gli uomini, anche quelli che per te sono disposti a dare tanto e a lottare, siano tutti dei subdoli molestatori e che un bacio leggero sulle labbra non possa essere dettato che da sordidi propositi, e non semplicemente da un sentimento sincero,

Non sarà perché ha letto la bella addormentata che una bambina diventerà una donna passiva e dipendente da un uomo, né che un bambino diventerà un molestatore perché ha letto che il principe ha baciato castamente Rosaspina senza il suo consenso. Mi sembra che così si banalizzi la questione, rendendo alla fine un cattivo servizio a quello che dovrebbe essere il vero obiettivo: educare persone rispettose di se stesse e degli altri, in grado di pensare senza accogliere acriticamente qualunque favola ascoltino.

O no? Sbaglio?

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