8 cose che non riusciamo a buttare (nella cameretta dei tempi che furono!)

Durante le vacanze di Natale, complice il ritorno nella casa di famiglia per le feste, diverse mie amiche si sono ritrovate a riordinare vecchie cose, a tornare nelle camerette di un tempo, nelle case dell’adolescenza per mettere mano al caos, quello con la C maiuscola che quando inizi non sai quando ne uscirai.

Sapete quei lavori che poi ti metti a guardare tutto e non finirai mai? E potresti anche metterci un mese di fila? Mia madre è da circa una quindicina di anni che mi chiede di sistemare le cose che ho lasciato nella cameretta dalla tappezzeria a fiorellini rosa in cui sono cresciuta, ma so perfettamente cosa ci troverei e so che non butterei via niente.

Ecco le cose che tutte noi troviamo e che non vorremmo mai buttare:

1) I diari di scuola del liceo. Non ho idea se oggi si usi ancora riempire i diari di scuola di scritte, pensieri, ritagli, lettere e così via. Comunque, ai nostri tempi si usava eccome e tutte noi abbiamo passato pomeriggi a ritagliare, incollare, scrivere. Avete presente quelle Smemorande gonfie, ciccione, strabordanti di bigliettini, scritte colorate e ritagli di giornali, cartoline, foto e chi più ne ha più ne metta? Calcoliamo una giornata per ognuna. Buttarle è impossibile. E, dai, diciamola tutta, sarebbe anche un peccato.

2) Cartoline. Mi ricordo che quando andavo in vacanza compravo decine di cartoline, e quando tornavo trovavo la cassetta della posta intasata. Arrivavano da tutte le località d’Italia o a volte da qualche città europea. Le raccoglievo in delle grandi scatole di latta rivestite, ebbene sì, con degli avanzi della tappezzeria a fiorellini rosa della stanza. Sono ancora lì, non ho più osato aprirle perché so che mi metterei a leggerle una ad una.

3) Lettere degli amori. Scritte magari con le penne colorate e profumate (anche se ormai l’inchiostro ha perso il profumo) raccontano di emozioni indimenticabili. E, talvolta, anche di grandi tranvate nei denti, diciamolo. Ricordo ancora qualche stralcio memorabile di cuori coraggiosi che ponevano fine a grandi storie d’amore con lettere stringate, in grado di stare addirittura su un bigliettino della Smemoranda di quello con la mela nell’angolo.

4) Lettere delle amiche. Me la vedo ancora la mia compagna di banco che durante qualche noiosa lezione si metteva a scrivermi lunghe lettere, nelle quali, di solito, parlava degli amori e delle tranvate di cui al punto precedente. Non importava se eravamo lì, tutto il giorno gomito a gomito. Ci scrivevamo in continuazione, tra una versione di greco e una di latino, ci lasciavamo andare a sfoghi esistenziali di pagine e pagine.

5) Foto. Eh sì, perché diciamocelo, con questi cellulari di foto non ne abbiamo più. O meglio, ne abbiamo anche troppe, ma non ci decidiamo mai a stamparle e nulla resterà di loro. Invece nella cameretta che fu è pieno di foto, un po’ ingiallite magari, di gite scolastiche o feste di compleanno, di persone che chissà che fine hanno fatto e di noi con un look improbabile. Buttarle? Impossibile.   

6) Cassette audio e vhs. Ecco qui sì che potremmo/dovremmo buttare. Ormai non abbiamo più modo di ascoltare/vedere il contenuto di questi supporti vintage. Ma, c’è sempre un ma, le compilation fatte dall’amore dell’epoca o dall’amica, con le scritte colorate o con qualche messaggio carino, con il riferimento alla vacanza, luogo, situazione in cui si ascoltavano quelle canzoni, è un peccato buttarle. Io conservo ancora una cassetta dei Queen che mi regalò quello che mille anni dopo sarebbe diventato mio marito alla mia festa di terza media (l’avevo invitato perché piaceva alla mia migliore amica). Roba da pazzi.
Tra i video invece c’è un po’ di tutto, tipo i saggi di danza (ecco, questi potrei anche buttarli!) e ricordi vari. Restano lì, in qualche cassetto e c’è sempre qualcuno che dice “dobbiamo trasferirli su cd. Sì, certo, non lo faremo mai.

7) Collezioni varie. Un must dell’epoca la collezione di gommine profumate di varie forme. Ne avevo tantissime, barattoli pieni. Da qualche parte ci sono ancora. Per forza. Ma non mi mancava una collezione di saponette. Mia mamma me le ha recapitate a Milano qualche tempo fa, stufa di avere il bagno invaso dai miei intoccabili barattoli. Adesso invadono il  mio attuale bagno.

8) Vestiti. Last but not least, i vestiti che abbiamo conservato per qualche motivo, Tipo, io ho ancora nell’armadio della cameretta il vestitino che indossai alla festa dei 18. Sono pazza? Forse sì, ma non chiedetemi di buttarlo.

E voi, cosa non buttereste mai?

6 thoughts on “8 cose che non riusciamo a buttare (nella cameretta dei tempi che furono!)

  1. Giuliana come mi sono emozionata a leggerti….dal punto 1 al punto 6 ce l’ho!!! Aggiungo lettere dei miei amici estivi, durante tutto l’anno ci scrivevamo, mai pensato di telefonarci anche se i telefoni fissi c’erano, ed era bellissimo quando ritornando da scuola trovavo una busta nella cassetta della posta e avevo tutto un rituale…prima rientravo a casa, mangiavo, raccontavo la giornata ecc e poi mi ritagliavo un momento tutto mio in cui mi gustavo la lettera, la leggevo almeno 10 volte e la maggior parte delle volte rispndevo immediatamente…quasi tutte le lettere parlavano dei nostri ricordi estivi, degli amori, di quella volta che…insomma l’atmosfera della vacanza durava tutto l’anno
    Per quanto riguarda il punto 6 io ho ancora un videoregistratore per vhs e sono gelosissima delle mie videocassette…alcuni film li ho fatti vedere a mio figlio ad esempio Mrs Doubtfire con Robin Williams lo ricordi? Ma il tutto deve avvenire sotto la mia supervisione ed in mia presenza perche’ ci tengo troppo che nulla si rovini….idem per le cassette musicali proprio a Natale ho regalato un piatto per vinili a mio marito, che ha anche la possibilita’ di ascoltare cassette. La prima che abbiamo sentito? Una di Luca Carboni, suo regalo quando non eravamo ancora fidanzati ma solo “amici” ma lui gia’ mi piaceva tantissimo…ed ho recuperato a casa di mia mamma tutti i miei 33 giri che finalmente posso riascoltare!
    Comunque mi diverto tantissimo ogni tanto a riaprire qualche cassetto a casa dei miei e a ritrovare cose all’apparenza insignificanti ma che mi aprono un mondo di ricordi….ed ogni tanto riempire uno scatolone e portarmele a casa perche’ questo filo col passato non lo voglio proprio spezzare…

    1. Grazie Silvia Fede per tutti questi ricordi! E’ vero, le lettere degli amici conosciuti in vacanza me le sono proprio dimenticata, ma anch’io ne ricevevo parecchie! Quando finiva l’estate si pensava che non ci si sarebbe mai persi!
      Un abbraccio!

  2. Giuliana una di queste amiche estive e’ stata la mia testimone di nozze…glielo avevo proposto a 13 anni in riva al mare molto prima di trovare marito…e poi sono stata contenta di aver mantenuto la promessa …diciamo che la mia compagnia estiva e’ rimasta nella mia vita, ora ogni estate i nostri figli vivono insieme le nostre esperienze (a parte le lettere sobh) sotto lo sguardo dei nostri genitori ormai nonni…

  3. Che emozione davvero leggere questo post! Mi ritrovo praticamente in tutti i punti, in particolare i numeri 1 e 6; anch’io come silviafede sono molto gelosa delle mie videocassette 🙂

    1. Siete bravissime a tenere bene la videocassette e ad aver conservato il videoregistratore per guardarle, io su questo sono stata negligente e ora ce le ho lì, senza avere più la possibilità di guardarle! Sob 🙁

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