A Berlino con i bimbi

Che viaggiare con i bambini (anche piccoli) fosse non solo possibile, ma anche entusiasmante, già lo sapevo (vedi il post: Viaggiare con i bambini: un senso anche per i più piccoli), ma mai come quest’anno si è rivelato vero!
Non che io mi sia mai lanciata in viaggi esotici, come fanno alcune supermamme, ma da sempre, un viaggetto con i bimbi lo organizziamo ogni anno.
Quest’estate siamo arrivati in macchina dal Trentino fino a Berlino, facendo macinare chilometri e chilometri anche al piccolo treenne, di solito refrattario allo stare fermo sul seggiolino.
Berlino si è rivelata meta perfetta per i due bimbi, che, con i loro monopattini, hanno girato la città, non solo senza fare una piega, ma regalandoci una meravigliosa lettura della storia Novecento.
Certo, ci sono stati momenti dedicati solo a loro, come il tempo trascorso ai fantastici “spielplatzen”, numerosissimi nell’immenso parco di Berlino e soprattutto dotati di giochi che qui ai nostri parchi ce li sogniamo (non per essere la solita esterofila, però insomma, al Ravizza io certe cose non le ho mai viste!), oppure la mattinata trascorsa al famoso zoo.
Cosa è rimasto di Berlino ai miei bimbi?
La storia di una città che è stata divisa in due, “in una parte più grigia e una più colorata, da un muro lungo”, che tante persone hanno cercato di attraversare nei modi più rocamboleschi e che un giorno è caduto “perché era bruttissimo e nessuno lo voleva più”. Quella parte a est della città sarà pure stata grigia, ma le cose belle c’erano, secondo mio figlio seienne, ed erano le Trabant, che lo hanno affascinato e la Torre della Televisione, “che è altissima e gira e ti fa vedere tutto e per salirci si usa un ascensore velocissimo”.
Anche il piccolo ha ascoltato. Tanto che, dopo la visita al memoriale del rogo nazista dei libri, ha fatto qualche metro con il monopattino e, pensieroso, mi ha chiesto: “ma perché dei signori cattivi hanno infuocato tutti i libri?”.
Ora è un po’ difficile da spiegare, ma per ora basta che il seme delle domande sia stato gettato.

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