Infelicità: separarsi quando si è al limite

E’ diventato subito virale il Tweet della diciassettenne americana i cui genitori hanno divorziato dopo 19 anni di matrimonio. Spezzare l’unità di una famiglia è sempre una decisione difficile, ma qualche volta non ci sono alternative e rimanere insieme condanna tutti, figli compresi, a una profonda infelicità.

Ne avevo scritto qualche tempo fa, ma quello del divorzio è, ahimè, un argomento sempre attuale e sempre doloroso. Anche nel caso in cui sia una decisione in qualche modo condivisa e percepita da entrambe le parti come inevitabile. Riporto qui il post di allora…

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“Chi decide di separarsi quando ha dei figli, non vuole bene ai bambini”: così ha sentenziato l’altro giorno una signora di una certa età.

Non sono stata a intavolare una discussione sul tema,
ormai la signora idea non la cambia più.
 
Certo che tutti vorremmo per i nostri bambini una famiglia felice e unita.
Di quelle da pubblicità.
Di quelle che sognavamo il giorno in cui ci siamo sposate o siamo andate a convivere.
 
E se poi le cose non vanno come speravamo?
Quale dose di infelicità è giusto tollerare per amore dei figli?
Quanti silenzi, quanti litigi, quanti tradimenti?
 
Io, in realtà, non credo che vivere nell’infelicità porti, sul lungo periodo,
a rendere felici i nostri figli e chi ci sta intorno.
E penso anche che la felicità dei bambini non possa essere indipendente da quella di mamma e papà.
 
E una cosa è certa: quello che accade in una coppia lo sanno solo quell’uomo e quella donna.
Quando si tratta quindi di coppie in crisi e famiglie sull’orlo di una rottura,
meglio sempre sospendere il giudizio.
Senza dimenticare che il percorso verso la felicità segue vie tortuose
e diverse per ognuno di noi.

Ne il Blog di Giuliana altri post su amore, famiglia e vita di coppia.