Babbo Natale e il marketing guerrafondaio

Già l’anno scorso, a quest’epoca, auspicavo che i nostri bimbi trovassero sotto l’albero un po’ di magia, di quella magia che ci portiamo dietro dall’infanzia anche noi e che possiamo ritrovare proprio oggi che siamo mamme, rivedendoci nello stupore dei nostri figli.
In questo senso, non mi pare colga in pieno lo spirito natalizio, per usare un eufemismo, l’idea geniale (!!) del Norad (North American Aerospace Defense Command), che ha pensato bene di diffondere un video con Babbo Natale che viaggia per il mondo portando regali a bordo sì della tradizionale slitta trainata da renne, ma scortato da un paio di cacciabombardieri a stelle e strisce. Un video augurale veramente in tono con il senso della festività in questione.

Ovviamente si sono scatenate subito polemiche su polemiche, di certo non a torto.
Mi sembra doveroso lasciare ai bimbi l’illusione che almeno Babbo Natale, mentre porta loro i regali, non corre rischi particolari, e preservare l’idea che, in quel viaggio per il mondo, non ci sia il pericolo che il simpatico vecchietto dalla candida barba finisca vittima di un attacco missilistico o nucleare.
Si può presentare ai più piccoli un mondo così terribile che neppure Babbo Natale può fare a meno della Difesa Usa? Il marketing guerrafondaio potevano anche risparmiarselo, o no?
Già abbiamo rottamato Gesù Bambino, che, devo dire, a me piaceva ai tempi che furono; e va bene: giusto non imporre a tutti una figura religiosa, ma magari tenerci il 25 dicembre come giorno simbolo della pace, della fratellanza e di tutte queste cose…no?
Il portavoce del Norad si è giustificato vantandosi di aver introdotto in tutta la questione un tocco di realismo…mah…
Lascio a voi, care mamme milanesi, i commenti del caso!

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