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Bambini e sport: perché, quando, quanto, come

Tra il 29 maggio e il 1 giugno 2019 si è svolto il 75° Congresso della Società Italiana di Pediatria a Bologna dove è stata presentata una guida per i genitori su bambini e sport. Perché è importante praticare sport? Qual è quello giusto per ogni età?

Lo sport dovrebbe fare parte integrante del processo di crescita dei bambini non solo perchè fa bene al fisico, ma anche perchè ha riflessi positivi sul carattere e sulla socializzazione. Lo sport, dicono i pediatri italiani, ma anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, fa bene a tutte le età.

Anche se tutti conosciamo l’importanza dello sport, secondo l’indagine “Okkio alla Salute” (Sistema di Sorveglianza del Ministero della Salute) ci sono ancora troppi bambini sedentari: il 33,8% dei piccoli in età scolare (6-10 anni) non dedica più di un giorno a settimana allo svolgimento di attività fisica strutturata e ben 1 su 4 (23,5%) non dedica più di un giorno a settimana allo svolgimento di giochi di movimento. Circa il 21% dei bambini italiani e’ in sovrappeso e il 9% è obeso.

Tra i comportamenti che favoriscono questo stile di vita sedentario il troppo tempo trascorso davanti a televisione, videogiochi, tablet e cellulari. Dopo i 14 anni poi il 20% dei maschi e il 40% delle ragazze interrompe la pratica dello sport.

Sarebbe importante che genitori e scuola favorissero la pratica dello sport da parte di bambini e ragazzi, tanto più che l’attività motoria non è solo salute in senso stretto.

“Attività fisica e corretti stili di vita in età evolutiva – aggiunge Giancarlo Tancredi, pediatra – medico dello sport, Dipartimento di Pediatria, Sapienza Università di Roma – promuovono l’avvio di comportamenti sociali virtuosi, il rispetto delle regole e degli avversari, migliorano le capacità di apprendimento e l’adattabilità degli adolescenti agli impegni quotidiani, favoriscono un buon controllo emotivo, una migliore autostima e aumentano la capacità di socializzazione”.

Ma come scegliere lo sport giusto in base all’età? E quanto tempo dedicarvi compatibilmente con gli orari della scuola e lo studio?

Gli esperti della Società Italiana di Pediatria hanno redatto una guida per avviare allo sport i bambini.

Naturalmente la scelta dello sport deve rispettare le inclinazioni del del bambino. Tra i 4-5 anni di età, consiglia Attilio Turchetta, medico sportivo, esperto SIP per le attività sportive, responsabile UOSD Medicina dello Sport, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Roma, andrebbero privilegiati gli sport che che favoriscono la conoscenza del proprio corpo nello spazio, fino ai 7-8 anni le attività individuali quali atletica leggera (marcia, corse, salti, lanci) o ginnastica che aiutano a migliorare la coordinazione neuromotoria e in seguito sport di squadra e discipline più specializzate.

Da 3 anni è consigliato il NUOTO, adatto a tutti i bambini sin da piccoli. E’ uno sport che utilizza tutte le grandi masse muscolari, non espone il bambino a particolari traumi dell’apparato locomotore, non è condizionato dal clima e si può praticare in tutte le stagioni.

Anche lo SCI si può iniziare da piccoli, dai 4 anni, perché il bambino ha un baricentro basso, una notevole stabilità e apprende con facilità le manovre di conduzione degli sci. Oltretutto, si pratica all’aria aperta, in ambiente a ridottissimo inquinamento, a stretto contatto con la natura.

Da 5 anni si può iniziare con la GINNASTICA ARTISTICA-RITMICA che esalta la coordinazione neuromuscolare e il controllo del corpo e l’ATLETICA LEGGERA: correre, saltare, lanciare sono le normali attività di gioco del bambino utilizzate nell’atletica leggera che sono poi alla base di tutte le attività sportive. Sport che utilizza tutti i gruppi muscolari, si pratica all’aria aperta quando il clima lo permette.

Dai 6 anni via al CALCIO e al RUGBY (che contrariamente a quanto si pensa non è uno sport violento e i traumi sono simili a quelli che si riportano in altri sport, tanto più che fino ai 12 anni il contatto, placcaggi e mischie sono regolamentati per evitare i traumi. Ha inoltre una grande caratterizzazione sociale, lo spirito di squadra viene coltivato, il rispetto dell’avversario è una componente essenziale).

Da 6-7 anni si può poi iniziare con le ARTI MARZIALI, che sviluppano il controllo muscolare, la coordinazione, la tecnica del respiro, il BASKET e la PALLAVOLO.

Dai 7-8 anni via anche a TENNIS e SCHERMA, sport in cui il binomio con la preparazione atletica è obbligatorio per correggere eventuali asimmetrie di sviluppo muscolare che potrebbero essere presenti usando prevalentemente un arto superiore. Esaltano la coordinazione e la capacità di concentrazione.

Ma quanto tempo i bambini dovrebbero dedicare allo sport?

Secondo le Raccomandazioni internazionali OMS (recentemente riviste) i bambini di 3-4 anni dovrebbero fare almeno 3 ore al giorno di attività fisico-ludica, di cui almeno un’ora al giorno di attività motoria; i bambini e gli adolescenti di età compresa tra i 5 e i 17 anni dovrebbero praticare almeno 60 minuti di attività fisica quotidiana di intensità moderata-vigorosa e esercizi di rafforzamento dell’apparato muscolo-scheletrico almeno 3 volte a settimana.

Sul sito della Società Italiana di Pediatria è possibile scaricare la brochure Quale sport per ogni età.


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