punture meduse

Bambini in viaggio. Meduse, insetti, morsi: come intervenire

D’estate i bambini trascorrono molto tempo all’aperto, in spiaggia, in montagna o magari fanno con la famiglia viaggi in paesi lontani. Qualche piccolo incidente può sempre capitare, e, soprattutto in caso di viaggi in paesi esotici, è bene adottare alcuni accorgimenti. La Società Italiana di Pediatria dà alcuni consigli in caso di contatto dei bambini con meduse, punture di insetti o morsi di animali.

In caso di contatto con medusa è necessario sciacquare subito la zone interessata con acqua salata e poi applicare un gel stringente al cloruro di alluminio o eventualmente pomate corticosteroidee. In caso invece di contatto con animali con spine velenose, lavare anche in questo caso la zona e fare impacchi con acqua e aceto. Estrarre le eventuali spine e disinfettare l’area. Iniziare eventualmente, su indicazione medica, una terapia antibiotica.

Soprattutto nei paesi in cui le zanzare possono veicolare malattie, anche se si sono effettuate le vaccinazioni e le profilassi consigliate, è bene evitare le punture. Nelle ore notturne meglio rimanere in ambienti chiusi e con l’aria condizionata, posizionare zanzariere intorno al letto, indossare scarpe chiuse e abiti chiari che coprano gambe e braccia. Applicare repellenti sulla cute esposta e sui vestiti indossati ogni 3-4 ore, soprattutto in aree climatiche caldo-umide. Nei bambini va evitata l’applicazione dei repellenti sulle mani, per evitare l’ingestione involontaria del prodotto. La maggior parte dei repellenti può essere utilizzata per bambini di età superiore ai 2 mesi, ad eccezione dei prodotti a base di olio di limone e eucalipto. In ogni caso, nei bambini con età inferiore a 2 anni devono essere utilizzati i repellenti a concentrazione più bassa (a seconda del principio attivo).

Per quanto riguarda i morsi di animali, prima della partenza è necessario accertarsi di essere in regola con la vaccinazione antitetanica e nei casi in cui si viaggi in paesi in cui sia presente il rischio di rabbia, eseguire la vaccinazione. Durante il viaggio non consentire al bambino di avvicinare o nutrire animali non familiari. Nel caso in cui, nonostante le precauzioni adottate, il bambino venga comunque morso, la ferita va pulita e disinfettata. Se è presente il rischio di rabbia, è necessario consultare una struttura sanitaria locale per prendere in considerazione una profilassi post-esposizione antirabbia (vaccino/immunoglobuline) e dosi booster di antitetanica.

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