Bandiera bianca

Questa mattina occhieggiava maligna dalla cesta del bucato
la tovaglia di Natale.
Sì, avete capito bene, la bella tovaglia di fiandra bianca,
con i suoi numerosi tovaglioli,
giace ancora lì da quel giorno lontano.
Con macchie probabilmente ormai irrimediabilmente impresse
sul prezioso tessuto.

Non ci siamo. Non è possibile.
Eppure il tema bucato è per me un enigma irrisolvibile,
un tunnel senza fine,
una notte perenne.

La cesta si riempie miracolosamente nel giro di un minuto.
E tutto è più urgente della tovaglia di Natale.
Che quindi, poverina, rimane lì, tutta sola, sul fondo della cesta,
mentre osserva andare e venire vari indumenti,
meno nobili, ma tenuti in ben più alta considerazione.

Giuro che entro la settimana la riporrò pulita, stirata e inamidata
nel cassetto che le spetta di diritto.

Non sopporto più la vista di quella tovaglia.
Bandiera bianca (impossibilitata a sventolare),
simbolo della mia resa incondizionata
davanti all’eterna battaglia con il bucato.

3 thoughts on “Bandiera bianca

  1. il bucato! sigh un incubo…ormai butto tutto in lavatrice senza distinzione di colori mutande e pantaloni… ho provato a lavare qualcosa a mano…ma la bacinella rimaneva li per giorni giorni finchè il capo non ammuffuva…

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