Bellezze in bicicletta

Nonostante lo smog,
nonostante il traffico,
nonostante il freddo,
nonostante il caldo,
e molti altri “nonostante”,
a Milano si fa un grande uso di biciclette.
Tanto che il nostro sindaco
ha fornito ai suoi intrepidi cittadini
il servizio di biciclette comunali,
servizio che, contro ogni mia aspettativa,
funziona alla grande.

E così, sfidando le condizioni avverse,
le mamme milanesi (e non solo le mamme) partono alla mattina verso le loro giornate
con la tesserina ‘bike-mi’,
oppure, le più coraggiose,
si lanciano con uno o due bambini sui seggiolini
nel traffico metropolitano.

Le potrete osservare anche nei giorni di pioggia,
coperte da improbabili poncho,
che pedalano nel traffico,
accompagnando all’asilo i loro piccoli,
sperando non si prendano un accidente.

Pur di pedalare, molte di loro hanno sfidato le temibili assemblee condominiali,
sventolando la famosa ordinanza del sindaco,
secondo cui deve essere concesso di parcheggiare le bici nei cortili degli stabili.

Alcune volte infrangono le regole
e pedalano sui marciapiedi,
tirandosi dietro le (giuste) maledizioni dei pedoni.

Ma una mamma in bicicletta pensa solo a sopravvivere,
ad arrivare a sera sana a salva,
oltre che a movimentare un po’ eventuali cuscinetti di cellulite.

Niente può fermare queste cicliste metropolitane,
neanche lo sciopero dei mezzi,
che, oggi, mi costringerà ad attraversare la città,
in bici ovviamente,
con il pc sulle spalle,
ovviamente,
per andare a prendere un treno,
ovviamente,
per andare a lavorare,
ovviamente.

Arriverò dal mio cliente tutta sudata,
con il trucco disfatto,
i capelli fuori posto.
In ascensore cercherò di darmi un contegno.
E non ci riuscirò.

E lui, non essendo un milanese,
si chiederà perché,
in un qualunque venerdì mattina,
una debba essere così trafelata
e debba presentarsi al lavoro tutta scarmigliata.

Questa è Milano, baby.
Pedala!

5 thoughts on “Bellezze in bicicletta

  1. Io sono mamma in bicicletta da mooolto prima che a torino istituissero il servizio di bike-sharing! E ti posso garantire che sudi soltanto per le prime volte, poi ti abitui.

  2. Benevento sarebbe un bel circuito. Tutta salite e discese. Non c'è una zona pianeggiante nenanche a pagarla. Se si sviluppasse anche qui questa moda, sono sicura che non avremmo più la cellulite. Ma due polpacci da calciatore sì. E contusioni e traumi vari dovuti alla guida automobilistica sannita. Invero molto incline ad abbattere tutto ciò che si trova fuori dal marciapiede (pedone, carrozzina, bici, cane ecc…).
    Ma tu, Giuli, puoi sempre vantarti di essere una donna, mamma, moglie e lavoratrice che si tiene in forma. Il cliente non potrà che apprezzare! 🙂

  3. era ora che a milano mettessero il servizio di biciclette. almeno sembra una città europea. ad ogni modo il prezzo da pagare è arrivare a destinazione un po in disordine si questo è vero:)
    buona domenica giuli
    pacy

  4. @Ale: anch'io in realtà giro in bici da tempo immemorabile…però continuo ad arrivare alla meta in condizioni pessime!
    @Fede: grazie, detto così fa veramente fighissima!!!
    @paciuffo: sì, è stata proprio una bella cosa (almeno una!!!)!

  5. anche io vado in bici dai tempi dell'università (secoli fa). ma mi spiegate come mai allora non arivavo tutta scarmigliata e adesso, nonostante al momento non mi tocchi quasi mai l'accompagnamento del nano all'asilo, arrivo al lavoro disfatta? forse che sono cambiati i prodotti x trucco e parrucco? Non li fanno più come una volta……si diamo la colpa a loro e consoliamoci!

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