DAL MONDO: Janet Jackson mamma a 50 anni

E’ stato di People lo scoop relativo alla nascita di Eissa, il primo bambino di Janet Jackson, sorella cinquantenne del più celebre (e compianto) Michael. 

Non che io segua molto il gossip, ma queste notizie mi fanno sempre pensare, perché se una Janet fa notizia, come qualche anno fa la nostra bravissima Gianna, diventata mamma a 54 anni, suppongo ci siano altre mamme cinquantenni non famose, che quindi non fanno notizia, che hanno fatto la stessa scelta, oppure donne che si avvicinano ai cinquanta e che vedono in queste storie una chance anche per se stesse.

Non sta a nessuno giudicare le scelte delle altre donne, e tutte noi sappiamo quanto il desiderio di un figlio possa essere intenso, forte, travolgente.

E allora, potremmo dire, visto che oggi è possibile, perché no?
Oppure ci si potrebbe pure chiedere: anche se oggi è possibile superare i limiti, per così dire, biologici del concepimento, sarà giusto mettere al mondo un bambino che a 18 anni avrà accanto a sé una mamma di settanta? Si sarà in grado a 50 o 60 anni di avere le (infinite) energie richieste dalla crescita e dall’educazione di un bambino?
Oppure ancora, al contrario, si avrà più tempo, più pazienza, più stabilità?

Io davvero non so cosa pensare. Nell’attesa di sentire il vostro parere, auguro alla bella Janet e al suo bambino un futuro splendente e consiglio alla mamma di ascoltare l’invito del fratello maggiore Jermaine che, papà di ben 9 figli (e dico 9!) si è offerto di aiutarla.

4 thoughts on “DAL MONDO: Janet Jackson mamma a 50 anni

  1. giuliana la segretaria del mio pediatra ha partorito naturalmente dopo ben 20 anni di cure di fivet etc un bambino di 4 kg, alla veneranda età di 49 e mezzo! lei pensava di essere in menopausa ( ah adozione scartata xche i geniori di lei erano separati … detto tutto ) e invece… sono passati ben 4 anni lei ha molta piu energia pazienza e tolleranza di me che ne ho “solo” 46″! questo per dire che il mondo cambia, una volta a 25 anni se non eri sposata eri zitella oggi a 25 se tutto va ebne non sei ancora laureata con tutto quel che ne consegue, scusate ma basta con queste frasi oddio ha 50 e ha appena partorito tra dieci anni sembra sua nonna perche non è vero le donne adesso si curano di piu e hanno piu risorse di una volta.
    poi se tra vent anni quando lei ne avra 70 magari morirà perche è fisiologico ci puos tare il pensiero, ma succede anche di morire a 42 anni ( vedi wondy).
    credo sia piu giusto dire semplicemente: brava che coraggio congratulazioni!
    poi diciamola tutta.. nannini e co. hanno talmente tanti soldi che tanti problemi che abbiamo noi donne comune mortali non hanno di sicuro quindi….x loro tutto piu facile!

    1. 🙂 Grazie Ginger per averci portato la storia di una donna non famosa ma normalissima, come tutte noi, che ha fatto questa scelta. A dimostrazione di come possa essere una scelta e un’avventura che può essere intrapresa non solo dalle “vip”, anche se certamente, come dici tu, per loro è tutto più semplice. Un abbraccio!

  2. Boh Giuliana davvero il mio pensiero e’ un po’ contrastante su questo argomento.Premetto che la vita e’ un dono sempre indipendentemente dall’eta’ dei genitori e che mettere al mondo un figlio e’ si un atto egoistico ma anche molto coraggioso ed anche questo a qualunque eta’…
    Detto questo io il problema me lo sono posta in prima persone…ho avuto Federico a 36 anni al primo tentativo e quindi pensavo di poter fare il bis altrettanto facilmente…ed invece nonostante qualche anno di tentativi non e’ arrivato. Escluse cause fisiche abbiamo deciso di darci un tempo massimo…il mio quarantunesimo anno di eta’ e purtroppo il fratellino per Fede non e’ arrivato ed abbiamo deciso di smettere di provarci.
    Quali considerazioni abbiamo fatto? Soprattutto il pensiero che un ragazzo relativamente giovane debba prendersi cura dei propri genitori, perche’ escludendo tutte le eccezioni (chi arriva sano a 90 anni, chi muore a 50, ecc) la regola e’ che ad una certa eta’ si invertono i ruoli ed i figli diventano i responsabili dei genitori, ed un conto e’ farlo a 40 anni un conto a 18…
    Non mi sento di giudicare chi fa scelte diverse dalla mia , sono scelte assolutamente personali e poi un conto e’ il secondo figlio un conto e’ il primo, le motivazioni sono del tutto diverse, volevo solo portare la mia esperienza per contribuire alla discussione

    1. Grazie Silvia Fede di averci raccontato la tua esperienza. Certo, sono scelte davvero molto personali e, in ultima analisi, penso anch’io non si possa stabilire una “regola” che valga per tutti. In questi casi è probabilmente meglio sospendere ogni giudizio, soprattutto quando non è possibile ascoltare direttamente la voce di chi ha fatto la scelta comprendendone le motivazioni più profonde.
      Un abbraccio!

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