DAL MONDO: Uno studio americano e i figli “preferiti”

Esiste un figlio preferito?
Domanda scomoda, alla quale tutti i genitori risponderebbero subito di no, indignandosi.
Ma è proprio così?

Uno studio americano (di cui ha parlato anche il nostro Huffington Post) di due professori di Psicologia dello Sviluppo Umano dimostra che di solito si tende, per esempio, a ritenere il primogenito più bravo a scuola del secondogenito e degli eventuali altri figli. Sul primogenito insomma si concentrerebbero la maggior parte delle aspettative dei genitori e questo influenzerebbe poi il comportamento e il successo scolastico (e non solo) dei bambini. Pare infatti che i fratelli, se avvertono la tendenza dei genitori a fare dei paragoni, tendano a differenziarsi l’uno dall’altro e ad impegnarsi per emergere in campi diversi.

Attenzione quindi (ma questo lo sapevamo già!) a paragonare i nostri figli l’uno all’altro senza cercare invece di mettere in luce i punti di forza dell’uno e dell’altro. Si rischia di creare conflitti tra loro.

I miei bambini mi accusano entrambi di preferire l’altro. Il mio piccolo ritiene impossibile, così ha dichiarato, che l’amore si possa moltiplicare all’infinito e che quindi si debba dividere come una torta. Ovviamente noi sappiamo che non è vero, ma hai voglia a spiegare a un cinquenne che ne avessi anche dieci di bambini, vorrei a tutti lo stesso bene.

In realtà penso che non possa esserci una preferenza per un figlio piuttosto per un altro. Certo, ognuno ha il suo carattere e può capitare, questo sì, di avere semplicemente più facilità, più immediatezza a rapportarsi con uno o con l’altro. Semplicemente perché è uno dei nostri figli è più simile a noi, o ci sembra più accessibile. Ma questo nulla toglie all’amore, anzi.

Secondo voi, quanto le nostre aspettative influenzano la crescita dei nostri figli?

E è possibile amare un figlio più di un altro?

 

 

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