DOLORE NEL SILENZIO: IL LUTTO PERINATALE

Lutto perinatale
Lutto perinatale: se ne parla domani a Milano in Via Botta, presso il Sipre, dove è stato organizzato un seminario dal Dott. Marcello Florita, dalla Dottoressa Anna Elisa Rancati. Interrà anche Simona Sparaco, autrice del bellissimo libro (che consiglio) Nessuno sa di noi.

Spero che sia l’inizio di un’apertura generale su questo tema ancora tabú. Un tema di cui non si può parlare, un evento profondamente doloroso, quello della perdita di un bambino tra le 22 settimane di gestazione e I primi sette giorni di vita, che colpisce molti genitori (circa 2000 all’anno solo in italia) che si ritrovano a dover gestire completamente soli una ferita spesso non rimarginabile senza un aiuto professionale oltre al sostegno di chi a quella coppia vuole bene.

Io capisco che di fronte a un’accadimento così atroce, come quello della morte di un feto o di un neonato, non sia facile trovare le parole. Ma quello che penso è che di fronte a simili dolori le parole, semplicemente, non servano. Occorre però l’ascolto, quello sì, l’ascolto silenzioso, quello in grado di lasciare spazio all’empatia. Occorre quel silenzio attento e delicato, capace di lasciare spazio alla comprensione, per quanto parziale e limitata, dell’inconcepibile.

In questi casi  le parole fanno male, specie quando sono volte, seppure in buona fede e con ottime intenzioni, a consolare minimizzando: “siete giovani, ne avrete altri”, oppure: “evidentemente aveva qualche problema”, o ancora “andate a fare un viaggio, cercate di non pensarci più”. come se un bambino fosse sostituibile con un altro, come se non pensarci più fosse possibile.

Ascoltare e consigliare a chi passa da questa tragedia di farsi supportare da un professionista, di non restare solo, di contattare le associazioni che si occupano di questo per trovare il conforto della condivisione con chi sta vivendo lo stesso dramma.

Dimenticare è impossibile. Accogliere, vivere fino in fondo questo dolore, elaborare un lutto terribile per tornare a vivere la vita, questo sì.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.