E TU COME STAI?

Un attimo prima di mettere a letto i bambini mi è arrivata all’orecchio la notizia che Claudio Baglioni sarĂ  il direttore artistico e il conduttore del Festival di Sanremo. Ora, io non sono mai stata un fan sfegatata del cantante romano, preferendogli anche in gioventĂą il piĂą rockettaro Vasco, e normalmente non mi interessa granchĂ© il Festival.
Ma niente, sentire nel sottofondo del telegiornale alcuni brani delle sue canzoni mi ha riportata indietro nel tempo a ricordi di venti, anzi venticinque anni fa e confesso di essermici crogiolata per tutta la sera.

Chi di noi non ha mai sognato sulle note di “E tu…” o di “Strada facendo”? Chi di noi non ha mai pensato che “Sabato pomeriggio” fosse stata scritta un po’ anche per noi e per quel ragazzo del liceo, con il quale è finita malissimo (ovviamente)?

E va bene, quando una delle mie migliori amiche mi regalava le sue canzoni in cassetta per convincermi ad apprezzarlo, dicevo che tutto questo essere melenso era stucchevole e che Vasco invece sì che sapeva raccontare emozioni vere. E su questo ci siamo prese in giro per anni.

Facevo la rockettara ma ero solo una ragazzina romantica, proprio come questa sera.

E mentre mi sono ricordata improvvisamente che “Avrai” la canticchiavo nell’orecchio del mio bambino durante le lunghe ore di marsupio terapia, appena sei anni fa, ho pensato anche a quanto mi piacerebbe incontrare anche solo per un attimo alcune delle persone di quei periodi lontani, di quei giorni di amori grandi e fragili, di emozioni potenti e versioni di latino.

E chiedergli, semplicemente, “E tu come stai?”.

Dunque, perdoniamo a Claudio Baglioni gli infausti ritocchi, facciamogli un grande in bocca al lupo e ascoltiamoci una delle sue hit!

 

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