Il pianeta senza nomi
Laboratorio per rinominare e ripensare nuovi mondi attraverso parole e immagini.
Emilio Isgrò, maestro indiscusso dell’arte contemporanea italiana e internazionale, interviene su cartine geografiche e mappamondi per cancellare con tratti neri i nomi di città, nazioni e continenti, mari e montagne. Non lo fa per distruggere, per far sparire i luoghi ma per invitare a riflettere: in questo modo costruisce tragitti e spazi senza confini aperti a tutto e a tutti. A partire da questi lavori osservati in mostra, i bambini proveranno a rinominare e a ripensare nuovi mondi attraverso parole e immagini.
In occasione della mostra CANCELLATURA E CREAZIONE in corso presso la Fondazione fino al 29 gennaio 2026 incontro con l’artista rivolto a bambini, giovani e adulti martedì 9 dicembre 2025, ore 18.30.
Emilio Isgrò racconterà la Cancellatura in un incontro intergenerazionale: spiegherà ai più piccoli e ai loro genitori un atto concettuale che, pur nella sua apparente semplicità, implica una riflessione radicale sul linguaggio, sulla memoria e sulla possibilità di sottrarre per rivelare.
Emilio Isgrò, nato a Barcellona Pozzo di Gotto nel 1937, ha rivoluzionato il linguaggio artistico con le suecelebri cancellature, trasformando testi a stampa–articoli di giornale, libri e favole–in opere d’arte digrande forza visiva e concettuale. La Cancellatura, lungi dall’essere un atto distruttivo, diventa per Isgròuno strumento di creazione: eliminando parole e immagini, l’artista costruisce nuovi significati e invita ariflettere sul valore della parola e sulla memoria.La mostra, curata da Antonello Negri, raccoglie una preziosa antologia delle opere di Isgrò (circa 20 operetra cui 4 sculture), dalle prime cancellature e poesie visive degli anni Sessanta fino a creazioni più recenti.Tra i lavori esposti, spiccano le favole cancellate, le carte geografiche e i mappamondi privati dei nomi dicittà e continenti, gli sciami di api e formiche in movimento e i semi d’arancia trasformati in sculturesimboliche. Ogni opera rappresenta un invito a esplorare il rapporto tra uomo e natura, collettività emetamorfosi, memoria e rinascita.
Il pianeta senza nomi
Sabato 13 dicembre 2025
Dalle ore 16.00 alle ore 17.30
Entrata libera su prenotazione obbligatoria
didattica@fondazionepasquinelli.org oppure T. 0245409551

FONDAZIONE FRANCESCO PASQUINELLI
Corso Magenta 42
20123 Milano
Orario mostra: lunedì al giovedì, dalle ore 16.00 alle ore 19.00. L’ingresso è libero
