Gita fuoriporta nella Valle dei Pittori

Valle dei pittori

Da Milano ci si arriva in meno di un paio di ore di macchina oppure in treno. Si prende quello che va in Svizzera e si scende a Domodossola, lí si prosegue con il trenino delle Centovalli, che attraversa meravigliosi boschi, splendidi in autunno quando il foliage regala colori caldi, ma anche d’inverno con la neve o in primavera ed estate, quando le tonalità del verde di sovrappongono all’azzurro del cielo. La Valle Vigezzo, detta anche Valle dei pittori perchè tanti artisti l’hanno scelto come luogo di ispirazione in passato, ma anche oggi, è ideale per le famiglie con bambini. Sono diversi i paesini che la costellano, Santa Maria Maggiore è il più grande. È un paesino antico, dalle stradine ben curate e dalle case spesso affrescate. Nella piazzetta centrale si può gustare un bell’aperitivo circondati da edifici antichi, come la casa mandamentale, con la prigione, il municipio, la chiesa e la Torre Simonis.

Con i bambini ci sono tante cose da fare e il Comune organizza molte attività per loro. Se si ha voglia di natura c’è la grande pineta. E ancora, il museo del profumo, perchè proprio qui è nato l’inventore dell’acqua di Cologna, oppure il Museo dello Spazzacamino, che racconta la storia dei tanti bimbi che da questa valle andavano nelle città a pulire i camini dei signori, un fenomeno tanto imponente che viene ricordato dal raduno degli spazzacamini che arrivano da tutto il mondo ogni anno il primo weekend di settembre.

Valle dei Pittori
Valle dei Pittori

Percorrendo la pineta verso Malesco si arriva, in una passeggiata comoda, alla belle cascata di Malesco, ma per chi non conosce la valle, indispensabile una sosta nella pittoresca Craveggia, con i suoi meravigliosi tetti in beole su cui svettano innumerevoli camini. E se vi dovesse capitare di vedere una macchina targata Parigi, non stupitevi: proprio da Craveggia partì nel Settecento un avventuroso spazzacamino diretto nella capitale francese, dove, si dice, sventò una congiura contro Luigi XIV. In premio, ricevette il permesso di commerciare in chincaglierie e fondò poi la prestigiosa gioielleria Mellerio, che troviamo ancora oggi in Rue de la Paix a Parigi.

Non è un caso che proprio a Craveggia, nella chiesa parrocchiale, si possa ammirare (con visita guidata da prenotare) un tesoro incredibile, che comprende tra le altre cose il manto funebre di Luigi XIV e il una parte dello splendido manto nuziale di Maria Antonietta.

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