Gli gnocchi di patate per il Carnevale di Verona

gnocchi di patate

Le ricette sono di Olivia Chierighini, giornalista e food expert che potete leggere su OliviaQuantoBasta oppure seguire su Facebook OliviaQuantoBasta

LA RICETTA:

Per fare gli gnocchi di patate come si fanno a casa mia, lessate 1 kg di patate, schiacciatele, aggiungete 1 uovo leggermente sbattuto, mezzo cucchiaino di sale, un pizzico di noce moscata, un paio di cucchiai di Grana Padano grattugiato e poi cominciate ad aggiungere farina, quanta ne possono assorbire le patate ma assolutamente non più di 300 g per chilo. Fate dei cordoncini spessi un dito, tagliate gli gnocchi e poi fateli rotolare uno per uno sui rebbi di una forchetta. Teneteli in frigorifero fino al momento di cuocerli ma, se trascorreranno più di quattro ore, metteteli nel congelatore. Cuocetene pochi per volta in acqua bollente salata: quando torneranno a galla, saranno cotti.

LA STORIA:

Un’amica mi chiama e mi chiede: “Sarai a Verona per la parata dei carri?” ed io casco dalle nuvole, come sempre. Devo per forza segnarmi in agenda il “venerdì gnocolàr”, il culmine del Carnevale veroneseil giorno in cui la sfilata delle maschere è aperta dal “Papà del Gnocco”, il re del carnevale, con tutta la corte al seguito.

Il signore in questione è eletto alcune settimane prima del Carnevale tra alcuni stimatissimi concittadini detti “Il Comitato” – di cui si conosca lo spirito goliardico e l’indole perdigiorno – e in quell’occasione “tutte le osterie sono aperte e il vino scorre a fiumi”; quest’ultimo dettaglio spinge un buon numero di stimatissimi amici a partecipare, rinverdendo nelle generazioni veronesi la propensione ad alzare il gomito, allegramente e in compagnia.

Il Papà del Gnocco è un simpaticone che assurge a simbolo del ritorno all’abbondanza, porta come scettro un forchettone con infilzato uno gnocco simbolico e – fintantoché è così sobrio da reggersi in sella a una mula di buon carattere –  lancia caramelle ai bambini. Si narra che, a causa delle esondazioni dell’Adige e dei saccheggi lanzichenecchi, nel 1531 la carestia fosse terribile e che alcuni nobili sfamassero la popolazione, tumultuante sul sagrato di San Zeno, con gli gnocchi.

Così, ovviamente, nel giorno del “Bacanàl del Gnoco” bisogna prepararli quegli gnocchi che sono un piatto tradizionale anche nei venerdì “di magro” veronesi. Mia nonna li preparava con burro fuso, poco zucchero, cannella, scorza di cedro candito tagliato finissimo e Grana Padano grattugiato. La prima volta che ho tentato di proporli ai parenti lombardi, hanno fatto una faccia assai perplessa, ma voi provate fiduciosi: avete mai provato un piatto della tradizione veneta che non sia favoloso?

Se volete fare un giretto a Verona – i ragazzi ne saranno grati – gli appuntamenti sono due: l’ultima o la penultima domenica di gennaio nel quartiere di San Zeno – santo patrono della città – per l’elezione del Papà del Gnocco e il venerdì di Carnevale, per vedere la parata dei carri allegorici, che cominciano a sfilare ogni anno alle ore 14 in Corso Porta Nuova.

Olivia Chierighini   

 

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