God save…us

Entrerà in vigore ad aprile, in Inghilterra, il nuovo piano famiglia,
che sancisce la possibilità, anche per i papà, di scegliere di stare a casa fino a 10 mesi dopo la nascita del bambino.
In pratica, la parità totale, sulla carta, per mamme e papà.

I genitori potranno scegliere chi dei due starà a casa a seguire i primi mesi dei piccoli.

Per carità, ben venga siffatta legge.
Ma pensiamo per un momento ai nostri mariti o compagni:
chi di loro, pure ottimo papà, sceglierebbe di stare a casa?
“Ciao cara, buona giornata, non dimenticarti il pc!
Io lavo questa tutina e poi penso alla poppata”.

E pensiamo a noi mamme:
chi se la sentirebbe davvero
di rinunciare a qualche mese a casa con il cucciolo?
A quel periodo di rapporto esclusivo, dal quale, diciamolo, i papà sono un po’ esclusi,
perché il neonato è ancora un pezzetto di noi?

Insomma, ben vengano le leggi,
se possono servire a far riflettere sulle difficoltà delle mamme
e delle famiglie di oggi,
sulla condizione della donna,
sempre più schiacciata tra desiderio di fare tutto e di essere tutto,
e l’impossibilità di realizzarlo, questo desiderio.

Ma il mondo non è ancora pronto perché il congedo di paternit
diventi una realtà diffusa.

E forse neanche noi.

10 thoughts on “God save…us

  1. Se devo essere estremamente sincera sono convinta che mio marito avrebbe accolto con entusiasmo la possibilità di starsene a casa con i suoi figli quando erano piccoli. Trovo giusto che ai padri sia permesso di farlo, anche perché è il modo più corretto di interrompere dolcemente il "circolo vizioso" mamma-figlio: sei tutto mio, solo mio, solo io sono importante per te, sono solo mamma non più donna non più moglie. Non si può pretendere che i padri diventino improvvisamente collaborativi quando i bambini sono più grandi se non li abbiamo coinvolti fino dalla loro nascita. E io, egoisticamente, quando i miei figli erano molto piccoli avrei gradito, ogni tanto, parlare con qualcuno che non portasse il pannolino.

  2. Sì, hai ragione, in tanti casi si pretende che i papà inizino ad aiutare dopo che hanno passato un anno in un angolino tutti soli…questo è verissimo. Temo però che i papà che realmente sarebbero disposti a stare a casa dal lavoro dei mesi sarebbero molto pochi…

  3. La mia personalissima statistica, ad oggi, è che la percentuale sia pressoché uguale tra i papà che vorrebbero trascorrere molto più tempo con i loro bambini, soprattutto nei primi mesi di vita, senza trascurare il lavoro fuori casa; i papà che vorrebbero dedicarsi totalmente ai loro bambini; i papà sereni di demandare tutto alle mamme.

  4. mmmmm…non so, a me pare che i papà che vorrebbero dedicarsi totalmente ai bambini siano molto pochi, seguono i papà sereni di demandare tutto alle mamme e poi, i più numerosi: quelli che vorrebbero trascorrere molto più tempo con i cuccioli senza trascurare il lavoro fuori casa (come vorrebbero fare tutte le mamme!).

  5. Che carino questo blog! Vivevo a Milano anche io, ma ho deciso di trasferirmi in una città più piccola per sposarmi e avere un bimbo…però Milano mi manca da morire! è la città che amo di più al mondo!Ti seguo così Milano mi sembrerà più vicina!

  6. Secondo me il problema non è tanto la legge quanto la mentalità che ancora c'è. Attualmente se un papà prende il congedo parentale viene visto maluccio dal suo datore di lavoro e anche i commenti dei colleghi si sprecano. Io purtroppo ho assistito a queste scene, sigh!
    Quindi dovremmo cambiare prima la testa…e poi le norme.

  7. ma certo, il problema è sempre culturale. e purtroppo cambiare le teste…è sempre difficilissimo, o, per lo meno, richiede tempi lunghissimi!

  8. Sai, credo sia ora e tempo che ci scrostiamo di dosso ciò che è stato. credo sia una buona legge da condividere. conosco neo mamme che hanno appioppato a casa il figlio dopo 40 giorni, forse così è troppo. pensa a chi non è permesso avere tutto questo congedo … magari in questi casi lo può prendere il papà, insomma è giusto che ci sia poi non è detto che tutti lo debbano usare… no? Io ho un amica che lavora nella azienda di famiglia e fa la cuoca… il congedo così lungo non se lo poteva permettere… e così hanno optato per il congedo del papà … ma lo hanno fatto molto serenamente, anche per dare una mano a lei a rientrare serenamente al lavoro… senza correre come una matta per far quadrare tutto. un' altra cosa … c'è da dire che noi non siamo inglesi e forse per questo che ci sembra una legge assurda.

  9. @Jasna: ma certo, non fraintendete, la legga è assolutamente condivisibile. Dico solo che, nei fatti, qui da noi sarebbe applicata mediamente in pochissimi casi, per una questione di mentalità. E secondo me anche in Inghilterra non saranno tantissimi i papà che se ne staranno a casa, infatti anche lì le imprese hanno iniziato a storcere il naso…

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