Prematuri: grandi traguardi di ex piccolissimi

Mamme di prematuri. Non dovrebbe accadere a nessuna mamma di partorire con tre mesi di anticipo, di vedere il proprio bambino chiuso in un’incubatrice, di passare ore, giorni, settimane, mesi con il fiato sospeso, chiedendosi se mai, quel bambino di pochi etti, riuscirĂ  a portarselo a casa. E se potrĂ  avere una vita felice, fare le cose che ogni mamma sogna per i propri bambini.

Ma questa sera, mentre guardavo il mio bambino suonare la chitarra al saggio, mi sono resa conto ancora una volta di quanta ricchezza porti un’esperienza così. Come avrei imparato la pazienza, il coraggio, la perseveranza, se non avessi avuto quel bambino di 800 grammi? Dove avrei trovato la forza di credere che niente, ma proprio niente è impossibile? Che tutto può accadere, che a volte la vita è sorprendente?

Eppure, questa sera erano proprio le sue mani a muoversi veloci sulle corde, proprio quelle mani un tempo minuscole, una falange del mio dito.

E quindi, care mamme che in questo momento siete al fianco dei vostri piccoli prematuri con il cuore in gola, non arrendetevi, siate forti e credete sempre nei vostri piccolissimi: anche per loro grandi traguardi sono possibili.

E magari un giorno, anche se adesso vi sentite deprivate di qualcosa, percepirete chiaramente di avere con voi consapevolezze preziose, un tesoro inestimabile che non a tutti è dato.

[Oggi c’`e stato il saggio di chitarra. Il bambino ha suonato una canzone dei Beatles, Norwegian Wood. Piccole cose che ci sembrano grandissime!]

 

 

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