Il luogo dell’anima (parte II: ovvero, anima e franchi svizzeri)

Il caso vuole che il mio luogo dell’anima (post precedente)
sia una località diventata con gli anni molto esclusiva.
Una località dove sarebbe impensabile fare una vacanza in famiglia,
salvo chiedere un mutuo ventennale.

Guardare quei laghi
e le nuvole che si appoggiano leggere sulla loro superficie,
osservare il bianco delle cime innevate
contro l’azzurro smaltato del cielo,
è diventato sempre più proibitivo.
Correre su una slitta tirata dai cavalli,
poi, richiede un conto in banca da vera zarina.

Anche se mi sembra inconcepibile,
pare che non vengano applicati sconti per chi, come me,
pur modesta mammaamilano,
si ritrova ad avere proprio quello come luogo dell’anima.

Non potevo avere un luogo dell’anima un po’ più cheap?
Figurarsi.

Del resto c’è anche da dire che
far sentire felice la propria metà,
portarla a ritrovare se stessa,
ispirarle poetici post,
non può essere a buon mercato.

Per tutto questo, qualche franco svizzero può ben essere speso.
O no?

Se si tratta di un anniversario, poi,
portare chi si ama nel suo luogo dell’anima,
potrà garantire altri mille di questi giorni.

Nel mio caso,
altri mille giorni con la zarina di tutte le russie,
con la regina delle nevi,
o, se preferite,
con Heidi.

Tutto sommato, un ottimo investimento!

2 thoughts on “Il luogo dell’anima (parte II: ovvero, anima e franchi svizzeri)

  1. uh che bello. non sono mai stato in svizzera. chissà perchè la vedo così vicina che nn ci ho mai pensato.
    brutta storia del posto ideal molto caro eheheh.

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