Il piccolo Barron e il rispetto per i bambini

Già per noi, a volte, non è facile rispettare fino in fondo “l’essere bambini” dei nostri figli. A volte magari chiediamo loro troppo, pretendiamo siano piccoli adulti, rischiamo di caricarli di eccessivi compiti, responsabilità e attività, perdendo di vista quello che poi è il nostro desiderio più grande: che possano cioè avere un’infanzia spensierata, un’infanzia in cui essere davvero, solo, semplicemente bambini. Un’infanzia dalla quale trarranno poi risorse, energie e forze che li sosterranno quando saranno veramente adulti.

Ora, mi chiedo che ne sarà del piccolo Barron Trump, il figlio di dieci anni del neoletto presidente degli Stati Uniti. 

Premetto che non ho alcuna simpatia per suo padre Donald, ma questo, in effetti, non c’entra proprio niente.

Nulla giustifica lo scherno cui è stato sottoposto dalla stampa americana, nulla giustifica gli sberleffi per i suoi sbadigli, i tweet al veleno. le battutacce fuori luogo, il bullismo social.

Per fortuna in difesa del bambino si sono levate molte voci, tra cui quella di Chelsea Clinton, che di certo sa bene cosa vuol dire essere presi di mira dalla stampa di un paese (se non del mondo) intero, e vedere la propria infanzia e la vita della propria famiglia sbattuta in prima pagina con toni spesso volgari.

Ora, qualcuno dirà, questo è il prezzo del potere, della ricchezza, della fama. Certo, Barron non avrà mai problemi economici, non dovrà confrontarsi mai con tutti i problemi che noi comuni mortali ci ritroviamo a gestire tutti i giorni. Ma ho la netta sensazione che il prezzo da pagare per tutto questo sia davvero troppo alto.

Già essere figlio del presidente degli Stati Uniti non deve essere semplice, già essere figlio di questo presidente deve essere ancora più complicato.  Almeno che la stampa e le malelingue lo lascino in pace.

E al piccolo Barron auguriamo che presto i riflettori si spengano su di lui, per rimanere invece ben accesi sull’operato di suo padre.

2 thoughts on “Il piccolo Barron e il rispetto per i bambini

  1. Cara Giuliana hai proprio ragione!
    Spesso si parla dei personaggi noti con livore perche’ loro stanno economicamente bene e per questo dovrebbero essere immuni da problemi sentimentali, da insicurezze, da delusioni varie…ovviamente non e’ cosi’ certo i soldi rendono la vita piu’ semplice sotto molti punti di vista ma i sentimenti sono esattamente gli stessi…
    Lo dimostra il fatto che la maggior parte di questi personaggi noti, ammirati, messi sul piedistallo da tutti finiscano in depressione, in cura da psicoanalisti se non da psichiatri…molti si suicidano o conducono vite infelici…molti farebbero volentieri a cambio con qualsiasi persona “normale”…
    Tanto piu’ se si tratta di un bambino catapultano in una realta’ non certo per sua volonta’…lui avra’ sicuramente voglia di “normalita’” come tutti i bambini del mondo e magari anche di essere invisibile agli occhi del mondo in tantissime circostanze…

    1. Sì sicuramente! Per lui questa situazione deve essere pesantissima. Certo, inutile negare che i soldi rendano tante cose più facili, ma in questo caso (come in altri) non credo riescano a compensare i problemi che il bambino si troverà a dover affrontare…

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