Il pool di baby sitter

Un giorno parlavo con un’amica delle difficoltà della gestione dei figli, dei problemi legati alle emergenze (che poi emergenze non sono, visto che sono continue): baby sitter e tate malate, bambini malati, impegni improvvisi ecc.
L’amica in questione fece un’affermazione sulla quale ho poi a lungo meditato: “Ci vorrebbe un pool di baby sitter”.
Tornata a casa, entusiasta dell’idea del pool, dell’equipe, della squadra di baby sitter, ad un tratto, ho sentito rientrare a casa una delle studentesse che abitano di fronte a noi. E ho realizzato che lì, proprio sotto i nostri occhi, abitava un pool di baby sitter.
Il giorno dopo, fiduciosa, ho suonato il campanello.
Sorridenti, carine a modo, mi dicono che non osavano chiedere, ma che ci speravano “perché i miei bimbi sono bellissimi”  (sì sì, hanno detto così!).
Da quel giorno dormo sonni tranquilli: accanto a me ci sono loro, angeli approdati all’università milanese per accudire i miei bimbi.
Basta inviare un sms e loro, a tempo di record, mi fanno sapere chi è disponibile per la gestione dell’emergenza di quel giorno.
I bambini sono entusiasti di tanta abbondanza di baby sitter, per non parlare delle torte, dei pasticcini e dei regalini vari che passano sul pianerottolo, da una porta all’altra.
L’amica che sognava il pool mi invidia a morte.
Non devo però abusare di tanta fortuna.
Qualche tempo fa hanno brillantemente gestito un’emergenza non legata ai bambini, ma alle famigerate faccende domestiche.
Io non sono molto ligia, ma quel giorno, presa da non so quale scrupolo di coscienza, ho pensato bene di pulire il filtro della lavatrice.
Tiro fuori, pulisco (c’erano giusto un paio di monete e qualche pelucco) e trac, inserisco.
Faccio partire la lavatrice. Acqua ovunque. Spengo tutto, afferro l’accappatoio della piscina di mio figlio e cerco di tamponare, asciugare, mi inginocchio e mi infradicio i pantaloni.
Forse avrò inserito male il filtro, no problem, lo tiro fuori e lo rimetto bene.
Tira, tira, tira, cerca di girare….incastrato, non si schoida neanche a morire. E ora?
Prendiamo le pinze, of course!
Clac, spaccata la plastica esterna, il filtro è sempre al suo posto.
E adesso?
Nell’attesa del pezzo di ricambio ordinato via internet, come farò il bucato?
Illuminazione: il pool.
Prendo il bucato e suono il campanello.
Gentilissime, mi mettono a disposizione la lavatrice.
Il tempo di un lavaggio, e via: passaggio di bucato sul pianerottolo.
Con sorriso.
E poi dicono che a Milano non si conoscono neanche i vicini di casa,
e pure che i giovani di oggi bla bla bla…
Qui abbiamo il fior fiore dei giovani di oggi!
E un’organizzazione (quasi) perfetta, di cui vado molto fiera!

5 thoughts on “Il pool di baby sitter

  1. Io sono una sitter che lavora solo su chiamata x le sere dalle 19,30 in poi.Abito in zona Fiera e mi sposto ovunque!Tata Sissi 3348963242

  2. lavorando part time come farmacista sono disponibile in casi di emergenza e non come babysitter..ho esperienza alle spalle da capo scout di bimbi tra i 7 e 11 anni..x maggiori info tel al 3398687922

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.