Il prima e il dopo

Tin: bambino prematuro in incubatrice

E’ da tanto che non scrivo.
Perché? Mi sono chiesta in questi giorni.
I bambini, il trasloco, la radio.
Ma in realtà questi non sono motivi.
Perché quando uno ha voglia di scrivere, scrive e basta.
In qualunque ritaglio di tempo,
anche in mezzo agli scatoloni,
anche tra bambini urlanti.
Il vero motivo è che volevo che questo blog tornasse a essere quello che voleva essere prima.
Cioè uno spazio sempre divertente, leggero, una parentesi di spensieratezza.
Un luogo in cui io riuscivo a farmi da parte, dove io non ero ingombrante.
Il punto è che adesso non sono più nel prima, ma nel dopo.
Nel dopo Terapia Intensiva Neonatale.
E, inevitabilmente, se decido di continuare a esserci, in questo spazio virtuale,
ci sarò in modo diverso.
Saprò essere spensierata, ma non come prima, non sempre.
Perché tutto è cambiato, oggi.
Perché io sono una donna diversa.
In un certo senso, è come se da quel reparto non fossi mai uscita,
anche se noi siamo tra i super fortunati,
tra quelli che, pur avendo avuto il proprio bambino in condizioni disperate,
ora lo vedono crescere bene, come un piccolo miracolo che si rinnova di giorno in giorno.
Non ne sono uscita forse anche perché, in fondo, non ne voglio uscire.
Voglio trattenere quella sensazione di aver intravisto, per un attimo, il senso dell’esistenza.
Voglio che ancora i miei giorni, le mie ore, i miei minuti, siano carichi di emozioni come allora.

E, semplicemente, ho avuto paura di annoiare.
Perché avrei potuto inondare il web di post, per la verità,
ma ho scelto di non farlo.
E non sono stata capace di scrivere tanto per scrivere,
mettendo da parte la Giuli del dopo.
Adesso ricomincerò senza scrupoli, perché voglio bene al mio blog.
e se vi stuferete del dopo…basta un clic per perdere per sempre la vosta mammaamilano in questo mare virtuale.

11 thoughts on “Il prima e il dopo

  1. Non ti conoscevo nel "prima" ma ti ho incontrata nel "durante" e ora mi piaci nel "dopo". Nulla avviene per caso e tutte le strade ci portano nel punto in cui dovevamo essere proprio in quel momento.
    Nessuno, sono certa, si stuferà del "dopo" anzi, in questo fortunatissimo dopo si sono aggiunte tante amiche che ora seguono questo blog,
    la stefi

  2. Rispetto le tue scelte ma, credi, non avresti annoiato. Anzi, se vuoi saperlo Рma non ̬ un rimprovero Рdurante il "durante" spesso ho cliccato sul tuo link sperando in notizie che, magari, mi fossero sfuggite. Sono contenta che tu torni a scrivere, ti aspettavo.

  3. Ma basta! 😉 Mi fai piangere tutte le volte che ti leggo… e che cavolo. Sai Giuli … quelle sensazioni faranno sempre parte di te. Semplicemente perché la sofferenza di tuo figlio ti è entrata nel cuore e ti ha reso una persona migliore. Lo dici tu stessa… in queste righe.aver capito il senso della vita non ti rende una persona noiosa anzi più vera capace di vedere il mondo con nuovi occhi e nuove speranze… quello che prima credevi fosse un problema oggi , forse ti sembrerà una frivolezza… e quello che prima non vedevi oggi è una cosa grandissima… gli attimi, i secondi tutto il nostro tempo va vissuto alla grande e sempre… capirai con il tempo… anche se credo tu l'abbia già capito che il tuo essere nuova Giuli non può più tornare ad essere quello di prima. quindi tesoro sguardo verso il futuro testa bassa e via anche dentro questo straordinario spazio dove puoi essere te stessa fino in fondo… Un abbraccio fortissimo j

  4. Quando succede qualcosa di importante, che sia bello o brutto, è inevitabile che ci cambi in qualche modo. Non è "meglio" o "peggio", è solo "diverso da prima"… Ed è normale, è così che funziona la vita.
    Ben tornata Giuli, ti aspettavo. Sai, sto per diventare una "mammaamilano" anche io!

    1. Siiiii!!! Ma questa è una notizia fantastica! a quando il meraviglioso evento, se posso? Fiocco rosa o fiocco azzurro? Bello!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1

  5. @lastefi: grazie cara, tu, che anche nel durante, sei sempre riuscita a farmi ridere!

    @Alessandra1966: ma grazie! sì, forse avrei dovuto scrivere di più, ma già sapere che mi aspettavate e mi pensavate (perché lo sapevo!) mi faceva stare bene!

    @Jasna: grazie cara!!!!! ok, sarò me stessa fino in fondo, promesso!!!!

  6. Ciao Giuli, scusa ti scrivo qs commentone, ma la frase che hai scritto"Voglio trattenere quella sensazione di aver intravisto, per un attimo, il senso dell'esistenza" mi ha molto colpito perchè me ne ha fatta venire subito in mente una, un po' pù lunga che ho letto non tanto tempo fa e che mi permetto di riportati: "come mai ci
    sono io? Come io consisto? […] L’esistenza dell’io, della sua
    libertà, delle sue originali esigenze, dimostra qualcosa d’Altro, rimanda
    ad Altro, è segno di un Oltre: senza avere questa consapevolezza, senza
    che questa autocoscienza sia familiare, non ci sono io. La vera statura
    del cuore dell’uomo è questa, e nessuno la può saziare con qualsivoglia
    succedaneo: denaro, successo o potere. Noi siamo costantemente
    richiamati alla vera natura del nostro io, alla verità di quello che siamo,
    perché niente, se non questo Altro, può soddisfare il cuore dell’uomo, e
    quindi il cuore di tutti, nella società." Don J.Carron

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