Il reclamo

Una mezz’ora dopo aver pubblicato il post che segue, ho ricevuto una telefonata dall’area manager di Prenatal, devo dire gentilissimo, che mi ha promesso che entro domani mi arriverà un passeggino nuovo…

Questo blog non sarà superfamoso o superletto,
ma un suo perché evidentemente ce l’ha,
visto che ricevo valanghe di richieste di pubblicità da parte di prodotti di marchi anche famosi.
Quindi, voilà: ecco a voi una bella pubblicità negativa per due grandi nomi dei prodotti per bambini.
Il mese scorso ho comprato un passeggino leggero (Aria della Peg Perego)
al Prenatal di Milanofiori Assago.
Anche se, al momento dell’acquisto, avevo controllato che fosse tutto a posto,
non l’ho usato proprio subito,
ho iniziato a usarlo un paio di settimane dopo l’acquisto…
Truc, il bambino, dopo qualche minuto di utilizzo, va giù, tutto di lato, tutto storto.
Mmmmm, proviamo a regolare la fettuccina dello schienale.
Ok, meglio.
Dopo un po’: truc, bambino tutto storto.
Passati alcuni giorni di tentativi,
decido di togliere il rivestimento in tessuto
e vedo che il problema è strutturale:
lo schienale è storto di suo,
un difetto di fabbricazione.
Forte del mio scontrino e della relativa garanzia di un anno,
mi reco al Prenatal.
Un ragazzo mi dice che non ci sono problemi:
chiederanno alla Peg Perego il pezzo di ricambio dello schienale e mi chiameranno appena disponibile.
Passa una settimana di silenzio:
mi reco di nuovo in negozio per avere notizie.
Una commessa odiosa controlla il passeggino
con aria dubbiosa e poi, constatato il problema, dice:
“Non sappiamo ancora niente dalla Peg,
ma quello che è certo è che il pezzo non si può cambiare.
E’ tutt’uno con la struttura”.
“Ah.
Ma allora perchè 8 giorni fa mi avete detto il contrario?
Allora cambiatemi il passeggino, mio figlio continua a viaggiare storto”.
“No, non è possibile”.
“Allora cosa proponete?”.
“Niente, oggi è domenica e non c’è la responsabile, la faccio chiamare domani”.
Il giorno dopo, cioè ieri, cioè lunedì, cioè il giorno che io stavo lavorando e tenendo un corso,
guarda caso, sulla gestione dei reclami,
nessuno si fa vivo.
Alle 11 provo io, e mi dicono che la responsabile la troverò nel pomeriggio.
Alle 14.30 richiamo.
“Le ho detto nel pomeriggiooooo”, mi risponde la solita commessa con tono seccato.
“Scusi, sono le 14.30, mi sembra che sia pomeriggio, o no?”.
“Ah, tardo pomeriggio, allora”.
A quel punto, essendo io fuori Milano, viene organizzata una spedizione da far tremare qualunque commerciante:
mio padre e mio suocero, per caso insieme a Milano,
si dirigono al Prenatal di Milanofiori decisamente nervosi.
(gli regaleranno due passeggini-penso io!).
Intanto per il mio corso ho la possibilità di fare una dimostrazione pratica di cosa NON di deve fare per gestire il reclamo e soddisfare il cliente.
I due nonni coalizzati piantano un casino incredibile, posso immaginare.
Alla fine, dopo ore e ore e minacce di azioni legali,
ottengono di poter passare in serata
(che tanto far perdere giornate ai clienti non ha importanza)
a ritirare un passeggino (udite udite!) di CORTESIA e di lasciare lì il mio per EVENTUALE riparazione.
Eh sì, perché anche i signori della Peg Perego, chiamati dalla simpatica commessa,
hanno detto di aver ricevuto varie volte reclami sullo schienale storto, ma che
devono valutare loro se è vero o no perché spesso sono i bambini che si mettono storti!
La sera arrivo a casa dal lavoro alle 19.30 e MEZZ’ORA DOPO arriva mio suocero
che aveva dovuto aspettare per un’ora il passeggino in arrivo,
con un catafalco ARANCIONE FOSFORESCENTE CON SCRITTE NERE
“PASSEGGINO DI CORTESIA”.
Io non sono un’esteta, ma ragazzi, che orrore!
Se vedete in giro per Milano una mamma con passeggino arancione fosforescente e scritte nere saprete che:
1) è molto, molto incavolata;
2) non dovete andare al Prenatal di Milanofiori;
3) non dovete acquistare un Peg Perego perché in caso di problemi, anche indipendenti da voi, sono cavoli vostri.
Questa stessa mamma, dotata di passeggino arancione, la vedrete a breve anche al mare.
E, visto che prevedo tempi giurassici per sentirmi poi dire che il mio bambino è storto di suo,
vedrete questa mamma, sempre più incazzata, anche in montagna in agosto,
sempre con il passeggino arancione fosforescente.
Ovviamente, se la responsabile del Prenatal Milanofiori vuole fare un corso sulla gestione dei reclami,
magari insieme a qualche collega della Peg Perego,
sono disponibile,
ma non pratico sconti.
Lo stesso vale per un corso di “educazione base” alla simpatica commessa.

6 thoughts on “Il reclamo

  1. Ma guarda te che nervi! Io ho uno strano senso di benessere quando mi capitano cose simili. Sarà perchè ne approfitto per sfogare mesi e mesi di rabbia repressa sulla mal capitata commessa. L'ultima volta in farmacia per i cibi senza glutine. Sono entrata nera e sono uscita che ero un fiore 🙂

  2. Il problema è che mancava un po' di organizzazione e i commessi non sapevano esattamente cosa fare. Ovviamente, queste cose fanno arrabbiare. Comunque per fortuna alla fine è andato tutto bene e riceverai il nuovo passeggino.

  3. Acquistato ieri!!!! Identico problema!!!! Pensavo di passare oggi e farlo sistemare dalla commessa ma dopo aver letto tutto sopra di armo di coraggio e un fucile e vado a far valere i miei diritti!!!! averlo letto ieri mattina no eh ??????

    1. Accidenti! Comunque il problema è proprio strutturale del passeggino. Anche quello nuovo che mi hanno dato alla Prenatal sta iniziando ad essere leggermente storto. Non come il primo, così posso farmelo andare bene, ma certamente è un passeggino che non va di suo, anche se ne sono stati venduti tanti.
      In bocca al lupo!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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