INSETTI E MEDUSE: COSA FARE? (a cura di Policentro Pediatrico)

 Estate, tempo di insetti e meduse… Abbiamo chiesto agli specialisti del Policentro Pediatrico qualche consiglio su come comportarsi nel caso in cui i bambini vengano punti da qualche insetto o urticati da una medusa.

“Nel periodo estivo trascorriamo sicuramente molte ore all’aria aperta e siamo più a rischio di essere punti da insetti di varia natura. Le punture di zanzara sono le più frequenti e possiamo cercare di prevenirle usando sostanze repellenti, anche di origine naturale, che si trovano comunemente in commercio. La puntura si manifesta con irritazione, prurito e gonfiore; in caso di reazione locale intensa può essere utile applicare del ghiaccio ed assumere terapia antistaminica per via orale.

Un po’ più insidiose sono invece le punture di api, vespe e calabroni: si forma una chiazza gonfia, rossa e dolente che può durare anche due giorni. Rimuoviamo il pungiglione con una pinzetta, disinfettiamo la parte e applichiamo ghiaccio per alleviare il dolore; se si accompagna a prurito o ad edema assumiamo antistaminico per via orale ed applichiamo creme cortisoniche. Se le punture sono numerose possono presentarsi vomito, diarrea, mal di testa e febbre a causa dalla grande quantità di veleno, non per una reazione allergica. In ogni caso se la sintomatologia non è limitata ad una reazione locale o se siamo in presenza di una allergia nota a veleno di imenotteri è necessaria una valutazione medica tempestiva presso il più vicino pronto soccorso.

Chi trascorre le vacanze al mare può venire a contatto con le meduse. La puntura di questi animali provoca una reazione infiammatoria locale causata dalla penetrazione di una sostanza urticante. La sintomatologia è caratterizzata da un forte bruciore, che solitamente si attenua in 15-20 minuti, dolore nonché dall’arrossamento cutaneo e dalla comparsa di pomfi fortemente pruriginosi. Nei casi più gravi si possono avere reazioni sistemiche quali malessere, nausea e vomito, fino allo shock anafilattico. In caso di puntura bisogna tranquillizzare il bambino, farlo uscire dall’acqua ed eliminare delicatamente le parti di medusa attaccate alla pelle. Non strofinare con la sabbia, non usare aceto, alcool, acqua corrente del lavandino, né applicare pomate antistaminiche. E’ invece importante bagnare con la sola acqua di mare per diluire la tossina. Tenere infine coperta l’area colpita fino alla fine della reazione infiammatoria.

Vi ricordiamo che è sempre controindicato il “fai-da-te”, quindi prima di somministrare farmaci che non utilizzate abitualmente consultate il vostro medico di fiducia per avere indicazioni sui dosaggi e la durata della terapia.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.