INTERVISTA A MICHELLE CUEVAS

MICHELLE CUEVAS, AUTRICE DI “IL FANTASTICO VIAGGIO DI STELLA”

É uscito per DeAgostini Il Fantastico Viaggio di Stella, dell’autrice americana Michelle Cuevas, vincitrice del Premio Andersen nel 2016 con Le Avventure di Jacques Papier. Ho avuto la fortuna di intervistarla in occasione del suo tour in Italia per la presentazione di questo nuovo, bellissimo libro, che racconta con delicatezza la storia di Stella, una bambina appassionata di astronomia che ha perso il suo papà e che si trova in compagnia di una strana creatura, un buco nero che inghiottisce tutto: a un certo punto anche lei e il suo fratellino Cosmo. É un romanzo toccante, ma anche una grande avventura, divertente e ironica.

Michelle Cuevas sembra un po` uscita da un libro di fiabe, con i capelli biondissimi, gli occhi azzurrissimi e tanti fiori stampati sui vestiti. È stata una bella chiacchierata, alla fine della quale mi sono fatta fare sulla mia copia una dedica per il mio bambino grande, 10 anni: l`età perfetta per questa lettura!

Cosa ti ha portato a scrivere una storia per bambini su un tema così delicato come l`accettazione della perdita di qualcuno a cui si vuole bene?

Intanto ho sentito il bisogno di scrivere questo racconto per rielaborare la perdita del mio papà, avvenuta nel 2014. Ho affrontato quel lutto e quel dolore scrivendo. E poi, al di là dell`aspetto personale, ho voluto creare una storia che può essere letta su due livelli: da un lato, un piano più profondo, in cui Larry, il buco nero, è uno strumento per superare il dolore, dall`altro il piano dell`avventura, con un elemento comico, divertente, umoristico. Volevo trovare il giusto equilibrio tra questi due elementi.

Quale consiglio darebbe Stella ai bambini che hanno subito una perdita? E ai loro genitori?

Stella grazie al suo amico Larry, il buco nero, e alla sua avventura, ha capito che, anche se qualcuno non c`è più, è sempre possibile mantenere vivo un dialogo con quella persona: sai già cosa direbbe nelle diverse situazioni, come la pensa, ce l’hai dentro di te. E poi Stella direbbe agli altri bambini di non restare isolati, ma di parlare, di chiedere aiuto… Hai bisogno di essere abbracciato? Chiedi! Non sei solo. E poi naturalmente consiglierebbe una buona lettura.
Per i genitori valgono naturalmente gli stessi consigli. E poi di dare credito ai loro bambini, di fidarsi, di ascoltarli, perchè colgono molte più cose di quanto immaginiamo…

Un altro tema che viene toccato molto bene è quello del rapporto tra fratelli, e dell’importanza della condivisione dei ricordi con loro. Tu hai fratelli?

Sì, ho tre fratelli, tutti maschi e tutti maggiori di me! Da piccoli litigavamo spesso, soprattutto con il fratello più vicino a me di età. Ma oggi siamo molto vicini, abbiamo un rapporto molto profondo nonostante le litigate da piccoli. Siamo molto simili, abbiamo lo stesso senso dell`umorismo. Credo che l`amore tra fratelli più autentico sia quello non perfetto: è normale da bambini avere dei conflitti, ma non per questo ci si vuole meno bene.

Ho letto che hai un hobby molto particolare, quello della falconeria: molto adatto a una scrittrice per bambini. Come ti sei accostata a un`attività così particolare?

Il mio secondo libro parlava di un ragazzino che nasceva da un uovo, metà bambino e metà uccello. Ho quindi fatto molte ricerche e ho parlato con molti ornitologi ed esperti, tra cui un falconiere. Così ho provato questa esperienza meravigliosa. Avevo notato subito che i falchi non avevano un nome, ma solo un numero. Chiesi come mai e il falconiere mi spiegò che non è l`uomo che sceglie l`uccello e lo addomestica, ma è il contrario: il falco sceglie di avere un rapporto con la persona. Questo legame mi è sempre sembrato magico, quasi mistico. Mi ha sempre affascinata.

Nel libro si sottolinea l`importanza di custodire i ricordi con cura. Vuoi condividere con le lettrici di MaM un ricordo che ti è particolarmente caro?

Avevo 10 anni quando presi consapevolezza dell`effetto dirompente che può avere un libro. Stavo leggendo La tela di Carlotta di E. B.White: durante la lettura avevo riso, ma alla fine anche pianto. E rimasi davvero colpita dalle emozioni che può trasmettere un libro. Ce l`ho ancora quel volume, ingiallito, con la copertina rovinata e piena di nastro adesivo. Avevo sottolineato diverse frasi, tra cui una: “è raro trovare un bravo scrittore e un buon amico in un libro”.

[Clicca qui per l’intervista a Jennifer Niven]

 

 

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