INTERVISTA ALL’ AUTORE DI “CHIARO DI LUNA”

Martedì 8 maggio verrá presentato alla Libreria Il Convegno (Via Lomellina, 35) il libro per bambini di Francesco Verro Chiaro di Luna, edito dalla casa editrice bookabook. Nell’occasione si svolgerá una lettura animata e un laboratorio per bambini.

Il libro racconta la storia di Yuri e Marian. Yuri è il portiere del biliardino di parco Mirandola. Marian è una bambina disobbediente, ostinata e fuori dagli schemi. Ad unirli è il desiderio di andare sulla Luna.
Una favola che ha come temi il desiderio di libertà e di avventura, e come protagonisti due improbabili amici con un obiettivo comune da realizzare: raggiungere le stelle con la loro piccola astronave.

Intanto abbiamo intervistato il giovane autore Francesco Verro.

Ci racconti brevemente la tua storia di scrittore? Come sei arrivato a dedicarti alla narrative per l’ infanzia?

Ho iniziato per gioco, provando a scrivere un romanzo giallo che poi è effettivamente stato pubblicato. Rileggendolo, però, ho realizzato di aver scritto con maggiore intensità i momenti di fantasia, quelli di divertimento e le situazioni assurde. È allora che ho realizzato di aver da sempre coltivato una passione per i romanzi di Roald Dahl (compresi quelli per adulti) e di essermi ispirato inconsciamente al suo stile fin dalla prima pagina del mio file word. Sono stato un mostruoso divoratore di romanzi per l’infanzia, non potevo non diventare un autore per bambini.

Il tuo precedente libro parlava di pirati, ora accompagni i bambini nello spazio… quanto dei tuoi sogni di bambino ritroviamo nei tuoi libri?

C’è sicuramente tantissimo dei miei sogni d’infanzia all’interno dei romanzi che scrivo (pirati reincarnati in pellicani, viaggi nel tempo e famelici gatti neri) ma forse i miei sogni d’adulto hanno addirittura più spazio perché fanno da sfondo costante alla trama del libro. In “Sal Sagrada – Che ci fa un pirata nella vasca da bagno?”, per esempio, Giona e Meg scoprono che la vera ricchezza non è quella materiale, mentre in “Chiaro di Luna”, Yuri e Marian imparano a uscire dagli schemi prestabiliti non per una ribellione fine a sé stessa ma per realizzare veramente qualcosa di utile per loro e per gli altri.

Quanto di te hai messo nei personaggi Yuri e Marian in Chiaro di Luna?

Quando scrivo una storia non mi rendo conto di mettere parti di me stesso al suo interno. Penso sempre che i personaggi siano semplicemente frutto della mia immaginazione. Poi quando passano i mesi e rileggo quello che ho scritto penso “Ah ecco cosa volevo dirmi!”

Yuri è un piccolo portiere di plastica blu e ha un po’ paura del mondo al di fuori del suo biliardino, mentre Marian è coraggiosa e decisamente sfrontata. Si può dire che siano due facce della stessa persona, con lo stesso desiderio ma con atteggiamenti diversi. Un po’ quello che tutti siamo e un po’ quello che tutti vorremmo essere.