La Banca del latte umano donato della Mangiagalli

Potrei non scrivere niente a proposito della Banca del Latte umano donato inaugurata l’8 aprile alla Mangiagalli? Ovviamente no, care mamme milanesi che mi leggete. Un post su questo argomento è ineluttabile.

Perché il latte materno, se già è importantissimo per i bambini nati a termine, per i piccoli prematuri è ancora più prezioso. Li aiuta a difendersi dalle infezioni e dalle malattie intestinali cui spesso vanno incontro.

Immaginate una mamma che si ritrova catapultata nella Terapia Intensiva Neonatale con un bambino di pochi etti. La paura, lo stordimento, il dolore, il panico. E il tiralatte. Perché difficilmente un bambino prematuro, piccolissimo e con difficoltà respiratorie. avrà la forza di attaccarsi al seno della propria mamma. La mamma di un bambino prematuro si tirerà il latte anche 6-7 volte al giorno, perché quello le sembrerà uno dei pochi modi di essere madre, di rendersi utile per il proprio bambino. Quando vedrà la piccola fialetta del suo colostro collegata al sondino che entra nel nasino del suo bambino per nutrirlo, le sembrerà che quel piccolo tubicino la colleghi a lui, avrà la sensazione che il suo corpo, che non è stato in grado di portare a termine il più importante dei compiti, la gestazione, le regali quel colostro e poi il latte per riscattarsi, per farla sentire un po’ meno inadeguata, nonostante tutto. Questa mamma passerà mesi a tirarsi il latte, mettendo la sveglia anche di notte. Con una caparbietà che le sembrerà talvolta insensata. Riempirà il freezer, ma, nonostante questo alla lunga, il suo latte non basterà più. E così comincerà a nutrire il suo bambino con il latte artificiale. Il bambino sarà così nutrito meno bene e la mamma si sentirà in colpa. 

Immaginate ora un’altra mamma che ha appena avuto il suo bambino: è rientrata a casa con lui dopo qualche giorno di ospedale e ora lo allatta. Certo, non è facile. Allattare è un bell’impegno, la mamma è stanca e indaffarata, frastornata e felice.

Come si incontrano queste due mamme? Come si incrociano due esperienze di maternità tanto diverse? Come si lega il destino di quei due bambini, nati magari a distanza di pochi giorni o settimane? Come può la seconda mamma aiutare la prima e il suo minuscolo bambino? Quale gesto può percorrere le strade di questa nostra città e renderla un posto migliore?

La seconda mamma può donare un po’ del proprio latte. Questo non toglie niente al bambino allattato al seno, perché usare il tiralatte stimola la produzione e, dunque, si tratta solo di latte in più. E’ un gesto d’amore bellissimo e grandioso, che aiuta davvero il bambino prematuro a crescere e aiuta anche la sua mamma, che si sentirà meno in colpa quando a tirarsi il latte proprio non ce la farà più o quando il suo corpo, esausto, le dirà ‘basta’.

Lo so che l’allattamento ha già le sue complicazioni, che se avete avuto da poco un bambino può sembrare faticoso pensare di tirarsi il latte per donarlo…però…però è una cosa bellissima, un modo per fare un regalo meraviglioso alle mamme e ai bambini che lottano in Terapia Intensiva, un dono che non può che rendere la vostra maternità ancora più felice.

Per diventare donatrice sono sufficienti un colloquio con un medico, la compilazione di un questionario e un prelievo di sangue. Si può donare fino al dodicesimo mese dal parto. chi decide di donare il proprio latte verrà dotata di un tiralatte e il latte verrà ritirato a domicilio. Per informazioni 335/5407345, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16).

Fatelo. Veramente.

4 thoughts on “La Banca del latte umano donato della Mangiagalli

  1. Una grande iniziativa per la mamma che dona e per quella che riceve… a volte e’ solo la pigrizia che ci impedisce di fare certi gesti, magari il tuo bellissimo post potra’ “risvegliare” qualche neo mamma che ha bisogno di una piccola spintina…

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