La chioccia e la tigre

Maria di Vivalamamma mi ha preceduta,
ma non possono non commentare anch’io la notizia uscita oggi sul Corriere.
Une professoressa cinese di Yale ha pubblicato sabato sul Wall Street Journal un articolo dal titolo “Perché le madri cinesi sono superiori”
(estratto dal suo saggio “Inno di battaglia della madre tigre”).

Pare infatti che i piccoli cinesi,
educati nella più rigida disciplina,
(roba che noi neanche riusciamo ad immaginare),
siano dei piccoli geni della matematica e della musica.
“Coercizione” sarebbe la parola chiave delle tigri cinesi,
che si contrappongono a noi, chiocce occidentali.

Tra le regole della simpatica mammina:
vietato invitare gli amici a giocare,
abolita completamente la tv,
attività extra-scolastiche imposte dai genitori,
pretesa del massimo dei voti.

La professoressa, tanto per fare un esempio,
racconta di quando fece imparare a una delle sue due bambine
un difficile pezzo al pianoforte:
insulti, minacce, esercitazione no stop senza neanche poter andare in bagno.
Alla fine sembra che la bambina, riuscita nell’impresa,
fosse contentissima e non volesse più smettere di suonare.

Insomma, se tanto mi dà tanto, credo che mio figlio in matematica non sarà un gran genio.
Ma, care le mie cinesine, dove la mettiamo la fantasia,
la capacità di stare con gli altri,
e soprattutto la capacità di essere felici?

Ma dai, non scherziamo,
meglio una chioccia mammaamilano,
che una tigre professoressa di Yale.

O no?

5 thoughts on “La chioccia e la tigre

  1. Ecco, forse sulla base di questi articoli non dovremmo indignarci del fatto che tanti cinesi vengano a vivere in Italia. Ai giradini che frequento con i Gormiti ci sono diverse mamme con il loro pargoletti dagli occhi a mandorla e, per quanto posso vedere io, giocano, strepitano e si agitano proprio come gli altri. E proprio come gli altri quando la mamma gli dice, prima in cinese e poi in italiano (almeno credo) ANDIAMO?!?!? quelli non ne vogliono sapere di muoversi e recalcitano proprio come i miei.

  2. credevo fossero le tedesche le migliori…e invece… 😛
    il nostro corpo è una macchina,è ovvio che se forzato riesca in "qualsiasi" cosa, ma perdendo cosi la spontaneità e la creatività!
    no no meglio le mamme "italiane"
    (quando vivevo in scozia la signora con cui vivevo mi prendeva sempre in giro about italian mums love)

  3. allora, io concordo con te… e per fortuna ho una mamma chioccia del tipo mamme-a-milano:)
    ad ogni modo vorrei commentare la notizia.. parlare di una mamma cinese a yale che fa quello che fa alla figlia… è come dire di prendere tutto l'autoritarismo cinese shakerarlo al fanatismo americano (dove ogni genitore vorrebbe vedere il proprio figlio presidente degli stati uniti) e trasmetterlo alla figlia… il risultato sarà anche una bimba che ti suona il piano in modo perfetto ma che, potrebbe anche fare una delle tante stragi che succedono nelle scuole americane.
    ops… è uscito un po' l'antiamericanismo che è in me. sorry:)

  4. Forse all'Università di Yale non sono informati sui risultati di un recente studio svolto all'Università di Binghamton che (pare) dimostri che una serena interazione del bambino con l'adulto contribuisca a svilupparne l'autostima e il benessere psicologico che in caso contrario rischierebbe di essere seriamente compromesso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.