La magia che resta (anche se Babbo Natale non esiste)

Ecco che il simpatico (ormai ex) direttore d’orchestra dello spettacolo Disney in Concert: Frozen, con la sua dichiarazione shock “Babbo Natale non esiste” ci ha nuovamente posti davanti al problema: raccontare o meno ai bambini dell’esistenza di Babbo Natale? Non sarà un vero e proprio inganno? E’ giusto mentire ai bambini? Le polemiche sono sempre aperte.

Ormai Natale è andato e oggi arriva la Befana, dopodiché per un po’ non se ne parlerà più.

Comunque io ieri sera due calze con dentro un po’ di dolcetti le ho preparate, pesando che i bambini hanno tutta la vita per scoprire come funzionano le cose, la crisi economica, i centri commerciali. Presto la fantasia lascerà spazio alla realtà, inevitabilmente.

Finché sono piccoli, per i bambini fantasia e realtà non sono distinte.
Per i bambini piccoli i personaggi delle favole sono reali quanto noi e lui, potrebbero uscire da un libro da un momento all’altro, e il peluche preferito è un amico proprio quanto gli amici dell’asilo.
Un giorno tutto questo cambierà.
Realtà e fantasia prenderanno da sé forme diverse, lentamente, senza bisogno di grandi rivelazioni o di momenti della verità.

E senza neanche, credo, grandi traumi psicologici.

Giusto qualche giorno fa il mio grande, davanti a una pubblicità di caramelle, ha detto cinicamente: “hanno appena finito il commercio di Natale e adesso pensano a quello per l’Epifania”. Ecco, appunto.

I bambini, quando sono pronti, si appropriano della realtà per conto loro, e non per questo ritengono che mamma e papà siano dei bugiardi.

Non credo che ci sia la volontà di nascondere o manipolare la realtà, nella storia di Babbo Natale o di Gesù Bambino o della Befana, ma solo di regalare ai più piccoli una bella favola, un po’ di pensiero magico al quale credere fino a quando ne hanno voglia, fino a quando non saranno pronti ad accogliere il reale. Portandosi dentro però, sempre, quella magia che hanno vissuto da bambini durante le feste natalizie, dove il simbolo di Babbo Natale o di Gesù Bambino e poi della Befana, era semplicemente famiglia, dono, festa.

 

 

6 thoughts on “La magia che resta (anche se Babbo Natale non esiste)

  1. Concordo in pieno Giuliana….penso che non vadano mai forzati i tempi perche’ i bambini da soli hanno le risorse per credere a Babbo Natale e poi ad affrontare la delusione dello scoprire in un modo qualsiasi che non esiste….noi dobbiamo accompagnarli in questo percorso, rassicurandoli sempre, specie nel momento della verita’ che la magia non sparira’ mai perche’ e’ qualcosa dentro di noi, fatto di gioia, di voglia di condividere, di stare insieme e di volersi bene…e Babbo Natale che cosi’ bene incarna tutti questi sentimenti saranno loro per tutta la vita se si spenderanno per gli altri…

  2. i bambini di oggi già a 5 anni (se non prima) parlano di isis, attentati e terremoti. hanno bisogno di magia, hanno bisogno di sognare. almeno una volta all’anno. almeno a natale. quell’omone con la barba bianca è rassicurante e li riporta in un mondo fantastico e non importa che non esista. con la fantasia possiamo tutto. non è la bugia di mamma e papà, è la bugia che a loro volta creano che li rassicura e li mantiene legati all’infanzia. io mi sono data questa spiegazione osservando mio figlio grande e molti suoi amici parlare di babbo natale e della befana. a 10 anni come fanno a crederci ancora? ci vogliono credere. mi rispondo. e io lo permetto…

  3. ma xche Babbo natale e anche la befana non esistono?????????????????? nooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!! e chi porta i regali a casa mia allora?????????????????????

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