La mamma canguro

Quando in maggio un’amica mi prestò il libro di Nathalie Charpak Una mamma canguro,

non pensai che niente succede per caso,
e non potevo certo immaginare che di lì a qualche mese anch’io sarei diventata una mamma canguro.
Mi aveva affascinato allora l’idea che il contatto del bambino prematuro con la mamma,
potesse portare grandi benefici allo sviluppo del piccolo
e che un metodo nato in Colombia per ovviare alla mancanza di incubatrici,
si sia poi rapidamente diffuso negli ospedali più tecnologicamente avanzati di tutto il mondo.
La marsupioterapia è geniale nella sua semplicità:
si tratta di prendere il bambino dall’incubatrice e appoggiarlo sul seno della mamma,
con la testolina contro il suo cuore.
E di lasciarlo lì a godersi il contatto pelle-a-pelle.
Anche nel cuore di Milano ci sono delle mamme canguro.
Io lo sono da ieri.
Ed è così che in quelle ore, con il mio minuscolo bambino sul seno,
ho lasciato scorrere via tutto il dolore dei mesi passati,
i giorni e le settimane infinite in ospedale,
la paura che il mio bambino potesse nascere troppo presto,
il terrore di ogni esame, di ogni ecografia, di ogni movimento.
La corsa in sala parto,
quando non si poteva più aspettare.
Le prime ore, i primi giorni, le prime settimane di vita del mio bambino,
passati senza quasi poterlo toccare.
La paura di quello che sarà il nostro domani.
Dopo tanto tempo sono stata semplicemente felice.
Non lo so cosa succederà in futuro,
come andranno le cose.
Cerco di vivere giorno per giorno.
Però so che ieri io e il mio bambino, comunque vada, ce l’abbiamo fatta.

15 thoughts on “La mamma canguro

  1. Ciao Giuly, Non sapevo avessi già partorito… e da quello che scrivi il tuo bimbo è nato prima… ti sono vicina, molto vicina. E qualsiasi cosa dovessi aver bisogno… fammelo sapere io ci sono. So cosa stai provando… e quali sono le tue paure. Ti abbraccio forte. J

  2. Caras Giuliana il tuo bambino è fortunato ad avere una mamma canguro come te! sono convinta che tra non molto salterete altissimo insieme! un abbraccio
    Erika

  3. Ciao, naviganfo in rete sono arrivata qua!!
    Anch'io quasi sette anni fa sono stata una mamma canguro milanese di un piccolo nato alla 25 settimana!!
    Continua a saltare accanto al tuo piccolo gli sara' di immenso aiuto!
    Un abbraccio
    Romina

  4. nei mesi scorsi…una mamma di soli 18 anni è diventata una mamma canguro come te! ora è a csa con il suo piccolo che pesa 2 kg.
    forza e coraggio ad entrambi
    un bacio
    anna

  5. Vi siete mai chiesti come vengano scelte le mamme dei bimbi prematuri? … Io immagino Dio che dal cielo guarda verso la terra, mentre osserva chiede ai suoi angeli di prendere delle note su un librone gigante. "Rossi Maria, a lei mandiamo un maschietto, e come santo patrono San Matteo. Bianchi Anna, a lei una bimba, santo patrono direi Santa Clelia. Verdi Giuseppina, a lei gemelli, come santo patrono mandale San Gerardo, quello è abituato alle parolacce!"
    Dopo un po' da un altro nome all'angelo … e aggiunge " A lei mandiamo un bimbo prematuro. "L'angelo è curioso … " Perché proprio a lei Signore? … lei è così felice!" … Dio replica, "Proprio per quello! Secondo te potrei mandare un bimbo prematuro ad una mamma che non sa ridere? Sarebbe crudele." …
    "Ma avrà abbastanza pazienza?" chiede l'angelo. "Non voglio che abbia troppa pazienza, non vorrei naufragasse in un mare di auto pietà e disperazione. Dopo che lo shock e la rabbia passeranno saprà affrontare il tutto. L'ho osservata oggi, ha quel senso di se' e di indipendenza così raro e necessario in una madre. Vedi, il bimbo che le manderò ha un mondo a se e lei dovrà portarlo fuori da quel mondo, e non è una cosa facile."
    "Ma Signore, non è neanche credente!" Dio sorride, "Non importa, mi prenderò cura del problema. Ma questa donna è perfetta, ha la giusta dose di egoismo" … L'angelo è stupito, "Egoismo? Da quando in qua l'egoismo è diventato una virtù?" … Dio annuisce. "Se occasionalmente non riuscirà a staccarsi dal suo bimbo, non potrà mai farcela. Si, donerò a questa donna un prematuro. Lei non lo sa ma sarà invidiata, non darà mai più niente per scontato, non considererà mai un passo come una cosa normale. E quando il suo bimbo la chiamerà mamma per la prima volta, saprà di aver osservato un miracolo. Le permetterò di vedere le cose chiare come le vedo io, l'ignoranza, la crudeltà, il pregiudizio, ma lei sarà superiore a tutto ciò. Non sarà mai sola, io sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno." … "E per quanto riguarda il santo patrono?" chiede l'angelo ancora con la penna in mano.
    Dio sorride, "Sara' sufficiente uno specchio."

    Questa è tutta per te… un abbraccio con tutto il cuore

  6. ciao giuly, quando ho letto "la mamma canguro" mi sono venute le lacrime agli occhi per la gioia.
    sii forte, goditi ogni momento di questo contatto speciale che vi lega.
    un grande abbraccio
    barbara

  7. Ciao, è da un pò di tempo che leggo il tuo blog e lo trovo divertente e spiritoso. Ieri ho letto che sei diventata una mamma canguro e mi ha colpito molto…anche io lo sono stata due anni fa…
    E' successo dopo 30 settimane di una gravidanza perfetta e idilliaca..all'improvviso mi hanno detto che avevo una grave pre-eclampsia e subito dopo che avevo una Hellp Sindrome, una patologia della gravidanza che mi avrebbe portato alla morte se non facevano nascere subito la bimba.
    E' nata di 1300 grammi ( adesso sfiora i 14 KG ed è una peste sorridente) e credo che la nascita di un bimbo prematuro tocchi parti molto profonde dell'essere donna; mi sembrava di non aver portato a termine il mio compito, mi sentivo schiacciata dal senso di fallimento.
    Durante il giorno fingevo di sopravvivere, ma la sera ero una valle di lacrime e angoscia, se il mio compagno non mi avesse spronato, urlato e costretto a reagire sarei sprofondata in un baratro di delusione e vittimismo.
    Ma poi arriva il giorno…..in cui ti presenti con la carrozzina fuori dal reparto di neonatologia e allora vedrai che tutti i pezzi torneranno insieme e finalmente farai un sorriso vero.
    In bocca al lupo, continuerò a leggere la tua storia.

  8. cara anonima, è veramente bello leggere le tue parole, perché mi ci ritrovo molto. E' proprio così: i sensi di colpa, le giornate che passano e le sere in cui ti sembra di impazzire, e il compagno che cerca di non farti cedere. E il sogno di presentarsi lì con la carrozzina e portare a casa un bambino…che possa diventare una peste sorridente…mille grazie! non sai quanto mi aiuta sentire storie come la tua!

  9. i sensi di colpa falli sparire, non ne hai bisogno … ma soprattutto, le cose dovevano andare così, non è colpa di nessuno. succede Giuli succede e basta. Arriverà anche per te il giorno magico e le paure saranno diverse… ma arriverà e quando sarete tutti a casa capirai che il percorso che avete fatto non è stato poi così terribile. e vedrai solo un bellissimo bimbo da strapazzare di baci.

  10. Questa mattina ho letto delle vostre esperienze .. e sono tornata indietro di 2 anni.. sono anch'io una mamma TIN e… nonostante sia passato del tempo leggere le Vostre esperienze è stata una grande emozione..
    Di una cosa sono convinta i nostri bimbi sono unici e speciali perchè hanno una vitalità doppia rispetto agli altri..perchè ci aiutano ogni giorno… donandoci forze nuove ogni giorno…
    Grazie ancora per il Vostro aiuto

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