La mantellina gialla

Sarà l’età ormai avanzata,
sarà che, dopo l’ultimo anno,
i neonati suscitano in me una serie di emozioni difficilmente controllabili,
oppure il fatto che si tratta di un’amica carissima e di vecchia data.

Fatto sta che oggi,
davanti alla culla dove dormiva il suo bambino di poche settimane,
mi sono un po’ commossa.
Non avrei smesso più di guardarlo.
L’ho trovato bellissimo.
Un minuscolo miracolo,
che si rinnova da millenni,
ma che lascia sempre anche me, nota logorroica, un po’ senza parole.

Quando mi sono decisa a tornare a casa dai miei bambini
è scoppiato un temporale.
La mia amica,
già avviata a diventare una mamma super organizzata,
mi ha prestato una mantellina di plastica gialla,
“1 Euro dal cinese”, mi ha detto con aria soddisfatta.

Mentre correvo sotto l’acqua,
sulle zeppe dei miei sandali neri e con la gonna inzuppata,
sotto la mantellina gialla,
un po’ di gente,
più saggiamente dotata di ombrello,
mi ha sorriso divertita.

E io ho pensato che era bello correre sotto l’acqua,
con la mantellina da un euro di una neo-mamma.

E mentre salivo le scale di casa
finalmente all’asciutto,
ho pensato al bambino.

Benvenuto al mondo, piccolino.
che la vita sappia sempre sorprenderti.
Come un temporale di fine agosto
o una macchia gialla in una Milano già troppo grigia.

2 thoughts on “La mantellina gialla

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