La ragazza sudamericana

Qualche tempo fa un’amica mi descriveva il bagaglio di panico, ansia, inadeguatezza,
con il quale si era recata a un colloquio di lavoro,
dopo un paio di anni di stop per i bambini.

Ieri mattina, assorta in questo pensiero,
sono andata all’alba in stazione:
treno ore 7.20, destinazione Lecco.
Missione: tenere 8 ore di corso.

Sono salita sul treno.
E ho aspettato la partenza.
E’ arrivata vicino a me una ragazza con la sua mamma,
avrà avuto suppergiù quindici anni.
“Senora, lei mi sembra senora brava, mia figlia per la prima volta prende il treno da sola,.
può stare qui seduta vicino a lei?”
“Ma certo!”
Orfana dei miei due bimbi,
lasciati a casa,
il piccolo per la prima volta per tutto il giorno,
ho subito indirizzato il mio istinto materno verso la ragazza sudamericana.
“Tranquilla, sulla tratta Milano-Lecco non ci sono pericoli”.
“Gracias gracias senora”.
“Ma di niente, si immagini”.
Io e la ragazza ci siamo sorrise.
E abbiamo aspettato.
E aspettato.

“IL TRENO DELLE ORE 7.20 PER LECCO E’ SOPPRESSO”.
Soppresso? Soppressoooooo? Coooosaaaa?
Panico,
arrivo tardi.
Proprio oggi.
Tutti dirottati in massa sul treno delle 8.20.
i passeggeri si accalcano alle porte, scendono.
Cercano il binario dell’altro treno.
Io in panico corro fuori, cerco il binario,
salgo sull’altro treno,
tra gli strattoni dei pendolari nervosi del lunedì mattina.
Mi siedo,
dovrò aspettare per un sacco de tempo.
Ferrovie, vi odio.

Oddio, la ragazzina.
Dov’è la ragazzina?
Me la sono dimenticata!
Avrà capito che bisognava scendere?
Avrà trovato il  binario giusto?
Oddio, la ragazzina,
ma dove si è cacciata?
(Ma sì, oggi una ragazza di quindici anni sa cavarsela.
Parliamo della tratta milano-lecco, niente di tragico).
Ma dov’è?

Arrivati a destinazione sono già in ritardo.
Uscita di casa alle 6.40, arrivata a Lecco alle 9.
Non male.
Ma dov’è la ragazza?
Sarà arrivata?
Guardo la gente che scende, ma niente.
Io non la vedo.
E devo andare.
Però aveva un cellulare,
e anche uno zainetto con scritto TI AMO.
Quindi potrà chiamare il ragazzo che la ama.
Che la salverà dai treni dello Stato.
E vivranno per sempre felici e contenti,
e sua madre mi perdonerà per averla abbandonata.
Sola e indifesa,
in un paese straniero,
sulla tratta Milano-Lecco.
Adesso devo andare a lavorare.

Ovviamente piove.
Corro sotto l’acqua senza ombrello.

Eccomi in aula.
tutti mi guardano.
Sono bagnata,
con il mascara un po’ colato.
In ritardo, ma non troppo, dai.
“Buongiorno a tutti”.
Cerco di attaccare il pc e il proiettore.
Inciampo nel filo.
Ops.
Eccomi.
Dov’è la presentazione?
Scartabello tra i file.
Eccola.
“Dicevo, buongiorno a tutti”.
(la ragazza sudamericana persa, i bambini a casa, non ho tirato fuori il brodo per la pappa, accidenti, è la prima volta dopo un anno che lavoro, dopo una vita, non un anno, una vita intera, la Terapia Intensiva, l’ospedale, speriamo che il piccolino stia bene, sta mattina ha starnutito una volta, e quell’altro sarà arrivato all’asilo sano e salvo?).
“Cominciamo. Scusate il ritardo, è stata una mattinata complessa”.
(chissà poi la ragazza sudamericana dove doveva andare. Cosa ci doveva fare a Lecco questa mattina? Non poteva prendere un treno più tardi? 
Dopo l’anno che ho passato non so più niente. 
Cosa devo dire adesso a questi che mi guardano e si aspettano che io dica loro qualcosa di interessante per 8 ore? No, dico, 8 ore!
Posso parlare di tante cose, ma di “clienti” no, non so più niente).
“Cominciamo dal titolo di questo corso. Perché l’ho intitolato così?”
(Già, perché? Bella domanda).
“Provate a rispondermi voi”.
“Ottimo. In effetti in ognuna delle vostre risposte c’è del vero”.
(bella questa, sono già contenti, li ho già conquistati).
Sono partita. Adesso non mi ferma più nessuno.
So tutto di nuovo.
Ci sono ancora.
I bambini se la caveranno.
La ragazza sudamericana starà benissimo.
E arriverà sana e salva a destinazione.
Forse mi devo rilassare.
forse ne sono uscita davvero.
Da tutto.

5 thoughts on “La ragazza sudamericana

  1. Nessun telegiornale ha dato la notizia della scomparsa di una 15enne sudamericana 🙂
    Anch'io, comunque, sarei andata in paranoia!!!!

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    15 € a coppia (compresi i pasti cucinati)

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