Le ragazze dell’Est e il sessismo delle nostre società

Che ci siano uomini che si prendono la briga di elaborare e pubblicare su internet una lista (sessista e pure razzista) come quella di cui sabato ha parlato Paola Perego sulla Rai, con i motivi per cui gli italiani preferirebbero le donne dell’est, non mi stupisce: abbiamo capito che nel mare del web gira di tutto.

Che poi la Rai riprenda dal web tale lista e ne discuta in un programma, non per condannare una simile bestialità, ma per parlarne seriamente, con tanto di opinionisti e ragazze dell’est in studio, mi sembra veramente un’aberrazione. In un momento, tra l’altro, in cui la violenza sulle donne è dilagante e (per fortuna) è diventata argomento di attenzione e di dibattito.

Ma il bello è che mentre qui in Italia scoppiava la polemica, mi trovavo, appunto, all’est. E, francamente, le ragazze che incontro ogni volta che mi trovo lì, non mi danno certo l’impressione di corrispondere alla squallida lista, anzi. Mi sembrano per lo più particolarmente toste, così, a pelle.
Quando sono rientrata ho trovato la bolletta Enel con dentro il canone Rai, tanto per gradire.

Quello che non mi piace di tutta questa polemica è:

  1. non aver sentito (per ora) la voce di una ragazza dell’est (e ce ne sono tante nel nostro paese) che abbia condannato fermamente l’orrendo teatrino andato in onda sabato. Le uniche ragazze dell’est che hanno aperto bocca sono state quelle presenti in studio, sulle quali stenderei un velo pietoso.
  2. Non aver sentito ancora un uomo (ma forse è chiedere troppo) che abbia affermato che, accanto a quelli che sognano una donna sottomessa, che perdoni il tradimento e che sia una brava casalinga, ce ne sono anche altri che sognano una donna intelligente, indipendente, colta. Ma ce ne sono? Io credo di sì, eccome. O mi illudo?

Comunque, in tutto ciò, ieri sera ho letto un articolo francese su noi, donne italiane. E non era per nulla lusinghiero.
Alla fine il programma è stato chiuso, ma si tratta solo di aspettare la prossima polemica, perché è chiaro che quando si tratta di donne ci si muove ancora tra stereotipi, sessismo e ignoranza.
Insomma, di strada da fare le nostre società, che pure si dichiarano “avanzate”, quando si tratta di noi donne ne hanno davvero ancora molta, moltissima.

7 thoughts on “Le ragazze dell’Est e il sessismo delle nostre società

  1. Giuliana credo che trasmissioni come quella di intrattenimento del sabato pomeriggio con un pubblico culturalmente di basso livello ,tratti gli argomenti che possono interessare quel pubblico. Le frasi del decalogo sono quelle che si sentono dire in giro da molte persone per lo piu’ di una certa eta’ (ringraziando il cielo i giovani vivono molto meno di stereotipi) non rappresentano niente di nuovo e niente di interessante di cui discutere…
    Mi ha persino meravigliato tutto questo clamore perche’ queste trasmissioni campano su argomenti di basso livello, sessisti, razzisti, omofobi e quasi sempre basati esclusivamente sul preconcetto senza storie reali su cui argomentare…quello che ripeto sempre e’ che noi tutti abbiamo il potere del telecomando che ci permette di cambiare canale e addirittura di spegnere la tv…se certe trasmissioni esistono evidentemente c’e’ una fetta di popolazione piuttosto cospicua che non intende esercitare questo diritto….e quella parte di pubblico si sente rappresentata da quelle trasmissioni perche’ danno voce ai propri pensieri….non e’ la tv che deve cambiare ma la testa delle persone che deve iniziare a ragionare e a superare i preconcetti….su questo c’e’ davvero tanto da fare che si tratti di uomini o di donne che come sempre sono le peggior nemiche di se stesse

    1. Cara SilviaFede, non sono del tutto d’accordo. Certo, abbiamo il potere del telecomando, ma non abbiamo il potere, per esempio di non pagare il canone per delle reti pubbliche che ci propinano simili programmi. Poi, certo, la responsabilità di una certa mentalità non può essere attribuita alla televisione, ma non mi sembra comunque giusto che la televisione, anche nel servizio pubblico, assecondino e quindi in qualche modo promuovano posizioni così discutibili.
      Anche a me ha in qualche modo stupito la polemica, perché purtroppo l’immagine della donna che passa in televisione è spesso quella, però ben venga la polemica: magari la prossima vostra autori e conduttrici staranno più attenti. Quanto ai giovani, anch’io penserei così, d’istinto, che ragionino meno per stereotipi, ma in realtà dalla rete e da certe pagine risulta chiaramente come il sessismo sia ahimè diffuso anche tra gli strati più giovani della popolazione…
      C’è tantissimo da fare dunque, e credo sia importante che chi raggiunge il grande pubblico, anche quello culturalmente di basso livello, si assuma le proprie responsabilità e faccia del suo meglio per incentivare (o almeno non ostacolare) il complesso cambiamento culturale di cui c’è bisogno.
      Un abbraccio!

  2. Giuliana concordo sul ruolo che dovrebbe avere il servizio pubblico ma uso di proposito il condizionale perche’ cosi’ non e’….la polemica oltre a stupirmi mi fa sorridere perche’ sono assolutamente convinta che molti se non tutti gli alti vertici conoscessero i contenuti del programma e lo hanno mandato in onda proprio per avere queste reazioni….in fondo e’ pur sempre pubblicita’ ….per il momento hanno chiuso il programma ma vedrai che presto la conduttrice verra’ chiamata per qualcos altro dello stesso spessore…
    Anche a me dispiace pagare il canone per questo pero’ di contro ho la possibilita’ di guardare altri programmi che ritengo davvero di informazione, per questo mi rifacevo al potere del telecomando…la nostra selezione fa si che certi programmi non vengano piu’ proposti in futuro
    Per quanto riguarda le giovani generazioni credo che la cultura faccia la differenza e non parlo di quella che si impara sui libri di scuola, ma di un concetto ben piu’ alto…per cui certo ci sono anche ragazzi come quelli da te descritti, ma spero che la maggioranza sradichi certe idee elevando un po’ il livello generale del nostro paese

  3. giuliana le donne dell’est sono diverse inutile dire il contrario , lavoro con uomini stranieri dell’est e le donne ripeto sono diverse da noi x mentalità cultura modi di vita etc senza essere razista solo realista. Detto ciò che tu possa sperare che un uomo di dica che schifo quell’elenco.. be scusa sei un po ingenua!
    poi sulla polemica tutta questione di audience, si aprla del programma della perego etc ed era questo che volevano in ultima analisi, questo è quello che piu mi fa imbestialire e dovrebbe fare a tutti incachiare devo SONO COSTRETTA a pafare il canone Rai e devo avere sto schifo da guardare? mille volte meglio allora la tv a pagamento almeno guardo quello che voglio

    1. Cara Ginger, che siano diverse certamente, ma che siano tutte sottomesse, perfette casalinghe e sempre in minigonna francamente ne dubito. Anche per quanto riguarda gli uomini, certo, può darsi che per un’avventura tutti cerchino delle donne così, ma come compagna di vita non ci credo assolutamente. ci sono uomini che cercano donne intelligenti, in gamba e autonome, non solo sottomesse, remissive e sempre disponibili.
      Per quanto riguarda la pubblicità al programma sì, se ne è parlato, ma è stato anche chiuso, dunque se cercavano pubblicità non hanno avuto successo.
      Sul canone Rai, sì, è veramente assurdo essere costretti a pagarlo!

      1. Anche io Giuliana sono convinta che non tutti gli uomini cerchino donne con quelle caratteristiche dell’est o no…ma che la maggior parte cerchi donne intelligenti, autonome e in grado di decidere con la propria testa
        Per quanto rigurada la tv a pagamento mai presa in considerazione….non paghero’ mai per guardare la tv, mi sembra gia’ assurdo il canone ma sottoscrivere un abbonamento non sara’ mai una mia scelta…se non mi piace cio’ che trasmette la tv pubblica o generalista posso benissimo spengerla e vivere senza. Per pagare vado al teatro o al cinema, ma sul divano di casa mia mai…

  4. io siviafede esattamente il contrario , pago e guardo quello che decido io, che sia cinema o teatro non cambia il concetto! che differenza fa ( luogo a parte ovviamente) se paghi x un cinema o lo fai da casa comodamente seduta sul tuo divano? nulla sempre paghi quindi è ben peggio il canone Rai che TI OBBLIGANO a pagare, l’altra è una scelta !

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