L’INCONTRO CON L’AMICIZIA

L’amicizia è fondamentale per lo sviluppo e per la crescita del bambino: è un’avventura che inizia sin da piccoli e proprio per questo motivo è importante iniziare bene!

Le prime relazioni tra coetanei nascono all’asilo, al parco, in luoghi in cui i bambini hanno l’occasione di stare insieme. Gli studi più recenti confermano che la relazione di amicizia nasce verso i 2-3 anni, nel momento in cui il bambino sperimenta la vicinanza fisica, la compagnia e la condivisione dei giochi.

La dimensione della scelta dell’amico o dell’amica non è presente sin da subito nell’amicizia dei più piccoli, ma crescendo il bambino inizia a diventare più selettivo. L’amico inizia ad essere non solo colui con il quale si gioca, ma anche quella persona di cui si conoscono le preferenze e che si ricerca tra la folla di bambini. Verso i 7-8 anni l’amicizia, che prima era indifferenziata in termini di genere, inizia a cambiare: i maschi giocano con i maschi e le femmine con le femmine. Il bambino sembra scegliere sempre di più le proprie amicizie fino ad eleggere “l’amico del cuore”.

Il rapporto con l’altro e la dimensione sociale in sé permettono al bambino di sperimentarsi, di mettere in gioco le proprie competenze, di esprimere esigenze e timori. Proprio per questo l’amicizia è fondamentale nel percorso evolutivo del bambino.

Il primo confronto con altri bambini avviene in maniera “obbligata” per coloro che non sono figli unici e che devono quindi confrontarsi nel rapporto con i fratelli. Questo particolare tipo di legame non rappresenta una scelta per il bambino che si trova infatti a confrontarsi nella sua quotidianità domestica con fratelli o sorelle. E’ un rapporto molto complesso che porta con sé inevitabilmente scontri, litigi, gelosie, paragoni e confronti, ma anche gioia, condivisione e gioco.

In conclusione, il legame tra fratelli sul versante dell’obbligo così come l’amicizia sul versante della scelta sono rapporti fondamentali per il bambino e per la sua crescita. I rapporti con altri permettono di spostare l’attenzione al di fuori di sè, le liti e gli scontri permettono di incontrare la frustrazione, il rifiuto, la consapevolezza di poter sbagliare e la possibilità di riappacificarsi. Grazie a questi rapporti il bambino può migliorare la sua autostima e la fiducia in sé stesso.

Ovviamente la mamma e il papà possono aiutare il bambino nell’acquisire queste competenze sociali, supportandolo nella scelta di intensificare le relazioni affettive al di fuori dell’ambito familiare. Crescendo, le relazioni amicali diventano sempre più importanti per il bambino e spesso i figli chiedono di poter invitare i loro amici a pranzo, a cena o per la merenda. Ecco che il cibo, come momento di convivialità, inizia ad assumere importanza anche nella piccola rete sociale del bambino ed è importante che i genitori sostengano questo aspetto.

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