L’incubo cancelleria ai tempi della prima elementare

Ma la domanda è: cosa incollano i bambini di prima elementare? Metri e metri quadri di carta, presumo, per far fuori quei quantitativi di colla.
La seconda domanda è: ma cosa colorano questi bambini? Affrescano con le matite l’intera scuola? Se si potesse misurare la lunghezza di tutte le matite consumate in un anno dai bambini di prima, si arriverebbe a decine di chilometri. E quanto temperano? Quanto deve essere appuntita una matita per assolvere al suo compito?
L’altro giorno il bambino è arrivato a casa sostenendo che il temperino, acquistato dai cinesi, ok, ma solo una settimana prima, non funzionava più perché aveva temperato troppo.
E i blocchi per gli schizzi e i disegni da fare durante l’intervallo… durata media di novanta pagine: tre giorni.
Difficile spiegare a un bambino di sei anni la differenza tra essere generosi e essere pirla, per dirla alla meneghina.
E ancora: quanto cancellano questi piccoli? Quanti errori fanno per consumare decine e decine di gomme in continuazione?
Quanto si soffiano il naso? Quanto raffreddore hanno per far sparire pacchi di fazzoletti?
Forbici sparite nel nulla, cartellette perse e mai ritrovate, matite lapis stroncate nel giro di poche ore. Ridotte a polvere nell’arco di una mattinata.
Stick di colla, seppure tutti rigorosamente etichettati, dissolti nel nulla, spariti in qualche buco spazio – temporale presente in classe.
Continuo da mesi ad etichettare tutto, ma sto iniziando a scoraggiarmi.
Il dramma è che le etichette diventano l’ennesima voce di spese pazze pro scuola.
Ma succede solo a me?

 

3 thoughts on “L’incubo cancelleria ai tempi della prima elementare

  1. che io sappia da mamme mie amiche (la mia inizierà la prima il prossimo settembre, e sono già spaventata visto l'andiamo) succede proprio come a te.
    quindi non scoraggiarti.
    tutte si lamentano esattamente delle stesse cose, come fosse una cantilena. un fondo di verità ci sarà no?! ecco perchè mi spavento!

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