L’inserimento

Oggi si comincia con l’inserimento del mio piccolo alla materna.

Con il primo perché era il primo, con il secondo perché ha avuto la storia che ha avuto, il momento è denso di emozioni.
Per ora in realtĂ  mi limito al pratico.
Spunto la mini lista che mi hanno dato le maestre:
– sacchetta con nome e cognome (cavoli, era appesa all’incubatrice, quando l’ho messa lì mi sono augurata di vederla un giorno all’asilo, e ora, grazie a Dio, siamo qui)
– cambi vari (ho ancora il pennarello che avevo usato per contrassegnare i cambi del grande, 4 anni fa)
– salviette, scottex, bicchieri di carta (oddio, non è che proprio riesca a bere benissimo dal bicchiere senza sbrodolarsi, e il pannolino sì, ormai lo ha tolto ma ultimamente non è mancato qualche incidente…).
Ok stiamo calmi.
Oggi è solo un’ora.
E io sono pure una di quelle che fa la splendida della serie “ma che esagerazione sto inserimento così graduale che solo in Italia lo facciamo”.
Vedi, poi quando tocca a te…
Tra poco inizierò a consegnarlo al mondo.
Piano, piano, bisognerĂ  pure che una mamma si abitui, no?
Non era ieri che facevamo la marsupio terapia in Terapia Intensiva?
E ora non pretenderete che così, pronti via, io mi stacchi da lui.
Devo farlo io, l’inserimento. Questa è la veritĂ .
Vi aggiornerò sugli sviluppi.
Spero entro la fine della settimana di essermi inserita bene, con anche il pranzo.
E di aver voltato un’altra pagina.

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