Ma cosa volete che ne capiscano gli uomini?

Dopo averci stupiti con il super-tecnologico Yotaro,
ecco che i nostri amici del Sol Levante
ne hanno inventata un’altra:
il simulatore di gravidanza,
per aiutare gli uomini a a capire come ci si sente nei delicatissimi mesi della dolce attesa.
La notizia,
mi lascia quanto meno perplessa.
Potrà mai questo simulatore far capire a un uomo come ci si sente,
nel bene e nel male?
Ma dai!
Si percepirà giusto qualche movimento,
ma come vengono instillate, tanto per dirne una, le tremende nausee del primo trimestre?
Come potranno i nostri compagni,
per quanto perspicaci,
entrare nell’ordine di idee
che per perdere peso e tornare come prima
non basterà levarsi di dosso un qualche marchingegno,
e neppure partorire tra mille dolori,
ma che sarà un percorso duro e forse non ci riuscirai mai?
E la digestione impossibile?
E la notte, che non puoi più dormire nella tua posizione preferita, cioè a pancia in giù?
E vogliamo parlare della sensazione di avere di fianco un uomo che,
per quanto meraviglioso,
capisce ben poco di quello che ti succede e magari
inizia a guardarti come se fossi una specie di santa,
di icona, di donna-angelo?
Certo, anche visualizzare mio marito che indossa la tuta-simulatore di gravidanza
non è che mi dia grande conforto.
Poi, per carità, non starò qui ad elencare anche i mille aspetti positivi
della totalizzante esperienza-gravidanza,
ma il concetto è che gli uomini, generalmente poco propensi alla comprensione del mondo femminile,
difficilmente potranno capire qualcosa del momento che della femminilità è, per così dire, il culmine.
Rassegnamoci, care mamme.
E aspettiamo gli amici orientali alla prossima idea.
Sperando di fargliene passare una, prima o poi!

2 thoughts on “Ma cosa volete che ne capiscano gli uomini?

  1. Perfettamente d'accordo con te cara Giuli, il mammo nipponico è davvero mostruoso.
    Diamo a Cesare quel che è di Cesare e restiamo in patria.

    La cugina Anto

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