Mamme da Museo

Giornate pesanti: marito in ufficio e io a casa con il bambino.

Non che non mi faccia piacere godermelo un po’,
ma in effetti la noia (con conseguenti capricci) è sempre in agguato.
Così cerco ogni giorno di inventarmene una.
Ieri mattina ho pensato di sfruttare quello che offre questa Milano
svuotata dei giorni di festa.
Siamo saliti sul tram e via al Museo di Storia Naturale.
Il mio bambino c’era già stato con il nonno varie volte,
io era tipo da millenni che non ci mettevo piede.
Ed eccolo lì, il piccolo,
a tre anni fermo per ore, non solo nelle sale con i dinosauri
o i grossi animali africani,
no, ma anche dove ci sono i fossili, i minerali, le conchiglie, gli insetti.
Avete presente quelle sale che uno scioccamente ritiene destinate solo a un pubblico di esperti?
Ore e ore di osservazione!
Vuoi rischiare di perderti qualche splendida pietra del deserto del Gobi,
oppure qualche pigna dei boschi di conifere canadesi?
Giammai!
“Mamma, anche i minerali sono bellissimi”.
Sì, certo, mi interessano proprio.
Domande a raffica su qualunque particolare.
‘Cosa mangiano?’ ‘dove vivono?’ e, nelle sale dedicate alla preistoria, ‘ma sei proprio sicura sicura che non esistono più questi dinosauri? Perché a me piacciono, ma sono anche un po’ brutti, non li voglio vedere fuori dal museo’.
Alla fine, io esausta e lui apparentemente carico come una molla,
abbiamo ripreso il tram.
Era mezzogiorno e mezzo.
E lui, magia delle magie, si è addormentato.
L’ho portato a casa e ha continuato a dormire.
E’ andato avanti fino alle 15.30.
Il tutto per soli 3 Euro
(per il mio biglietto, i bambini non pagano).
Quasi quasi oggi ci torno.
Adesso però mi metto a ripassare un po’.

5 thoughts on “Mamme da Museo

  1. ciao Alessandra! Sì, immagino, in effetti alla fin fine essere mamma è complicato dappertutto!
    Grazie e a presto! (guardo subito il tuo blog!)

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