Mamme e amianto

Il lunedì mattina si rimette in moto la macchina famiglia.

Il che già stanca.
Fuori dal nido un bel caffè con le altre mamme è quello che ci vuole.
E oggi cosa viene fuori?
(In effetti si è molto parlato delle condizioni delle nostre scuole, ma quando te lo dice una mamma del tuo giro, anche l’amianto diventa più reale).
Tutta felice perché alla fine il suo piccolo era stato preso alla scuola dell’infanzia di via Ghini (dopo settimane “in attesa di assegnazione”), la Silvia è andata alla prima riunione con i genitori.
E…sorpresa!
L’anno prossimo probabilmente l’asilo non esisterà più perché è pieno di amianto.
E di infiltrazioni che cominciano a sgretolarlo.
Dovrà essere risanato o, ancora più probabile, demolito.
La Silvia non sa quale sarà il destino del suo bambino, il Comune promette soluzioni.
Intanto l’asilo privato sotto casa le ha chiesto 800 € al mese.
E i bambini che in quell’asilo ci sono già da uno o due anni?
O smistati o si troverà un’altra sede.
Cosa volete che sia.
Benvenute a Milano, care mamme.
Ecco a voi il centro propulsivo dell’economia di questo Paese.
Ecco a voi la Milano dell’Expo.
Benvenute.

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