Mamme si diventa

Non è che tutte noi siamo sempre state materne.

Anzi, alcune di noi facevano fatica a capire l’attrattiva di quei pupattoli urlanti e, diciamolo, un po’ puzzoni.
Non è che tutte sognassimo pancioni con annesse smagliature,
o nottate in bianco,
o rigurgiti di latte sulle spalle.
Alcune non si scioglievano di tenerezza davanti a delle guanciotte paffute,
e non tenevano mai un neonato in braccio per dichiarata incapacità di non romperlo.
Belle, magre, alla moda e in carriera,
molte preferivano sfinirsi di lavoro, di shopping e di vacanze
piuttosto che di poppate, pannolini e pianti.
Poi, un giorno, ci si sono spalancati gli occhi su un miracolo,
del quale ci siamo ritrovate protagoniste un po’ impaurite,
rispetto al quale abbiamo sempre temuto di essere inadeguate.
Ed eccolo lì, il nostro piccolo urlatore.
E’ proprio come tutti neonati che abbiamo visto:
piange, non dorme la notte, vuole mangiare continuamente,
deve essere cambiato ogni due per tre.
Eppure, noi,
meravigliose donne moderne,
belle,
magari in carriera,
sgraniamo gli occhi e ancora non ci spieghiamo come sia possibile
non riuscire a smettere di guardarlo.
Semplice, siamo diventate mamme.