Mamme sull’orlo di una crisi di nervi

Tutto è cominciato quando, verso le 2, ho provato a prelevare.
Niente.
“Carta irregolare”.
Irregolare? Irregolare??????
Provo a chattare con la banca.
Niente, il ragazzo non risolve il problema.
Chiamo il numero verde.
Premere 1.
Premere 2.
E fin qui ci sono.
Digitare Codice pin 1.
Pin 1?????
Riaggancio.
Scartabello per un’ora per trovarlo.
Rifaccio il percorso.
Richiamo.
Premere 1.
premere 2.
Pin 1.
Codice conto.
Codice conto???????
Riaggancio.
Altra ricerca.
Rifaccio il percorso.
Richiamo.
Premere 1.
premere 2.
Pin 1.
Codice conto.
Token.
(Ah eccolo, questo ce l’ho).
Ogni dieci minuti mi risponde qualcuno e mi passa un altro interno.
Mentre ascolto la musichetta dell’attesa cerco un modulo reclami sul sito della banca.
Così, giusto per sfogarmi.
Non c’è.

Alla fine una ragazza mi risponde.
“Deve fare la pratica di annullamento del bancomat dal sito.
Le invieremo il nuovo bamcomat tra una settimana
e il nuovo pin tra 10 giorni”.
(Ma io voglio il mio solito Pin.
Anche perché prima di trovarne uno che mi andasse a genio,
mi sono fatta mangiare il bancomat due volte!).
Intanto sono le 3.40.
Corro all’asilo.
Lì trovo i seguenti cartelli:
– ci sono stati casi di pidocchi/pediculosi
(bene);
– ci sono stati casi di varicella
(ottimo);
– il riscaldamento si è rotto, quindi da domani i bambini andranno in un altro asilo per un tempo da definire (fantastico);
– lunedì c’è lo sciopero della Milano Ristorazione:
le mamme sono pregate di portare il pranzo al sacco per i bambini.
(di bene in meglio).

Vado in classe a prendere il bambino.
I plantari nuovi sembrano non dargli problemi.
Ma adesso bisogna andare al Pini a farci firmare la pratica
che chiude una trafila burocratica di circa due mesi
per averli gratuitamente dalla Asl.
Andiamo al Pini.
“La dottoressa non c’è, deve tornare lunedì”.
Ok.
(Respira, Giuli, respira).

“Mamma ci fermiamo a questo bel parchetto?”
“No amore, fa freddo, minaccia pioggia”.
Faccia da capriccio imminente.
Contrariamente a ogni saggia direttiva pedagogica, cedo subito.
“Cinque minuti, ma non andare sullo scivolo che è fradicio”.

Ed eccolo lì il mio piccolo, in piedi sullo scivolo.
“Scendi dalla scala immediatamente”.
“Non osare scivolare che ti bagni tutto”.
schhhhhhhiummmmm.
splash.

Piange: “mamma, sono tutto bagnato, ho freddo e mi scappa la pipì”
– segue spiegazione scientifica: “perché quando i bimbi prendono freddo poi gli scappa sempre”.
Gli faccio fare la pipì in un angolino.
Preso da un raptus, si toglie i pantaloni.
In effetti sono da strizzare.

Bambino in mutande al parco con il freddo che fa.
Alcune mamme cominciano a guardarmi critiche.
Lo infilo nel sacco del passeggino e volo a casa.
A metà strada: “mamma, ho perso il mio pinguino”.

Torno indietro, non voglio tragedie tipo Tenerone.
Di ritorno al parco,
vedo un mamma che si sta ficcando in borsa il pinguino di mio figlio.
Noooooo!!!!!
“E’ nostro, grazie, arrivederci”.
La bambina che aveva ormai adottato il pinguino piange a dirotto.

Ma intanto ha anche iniziato a piovere a dirotto.

Metto il plasticone sul passeggino,
sperando che mio figlio, in mutande, non si prenda un accidente.
Mi metto la sciarpa in testa tipo chador.
Volo a casa.

Suona il telefono.
Cerco nella borsa.
Fazzoletti di carta, scontrini, auricolari, agenda, chiavi.
Prendo il telefono.
L’amministratrice del condominio,
menate condominiali.

Arrivo a casa.
Guardo il bambino in mutande.
Dorme beato.
Lo prendo, lo asciugo, gli tolgo la giacca e i vestiti bagnati.
Lo metto a letto.
Dorme imperterrito.

Chiamo mio marito in cerca di conforto.
Il telefono suona una, due, tre volte.
Risponde (voce bassa, tono serissimo, manco avessi chiamato alla Nasa:
“è urgente?”.
“no no, non è urgente – clic”.

Finalmente in compagnia del mio blog.

5 thoughts on “Mamme sull’orlo di una crisi di nervi

  1. Mamma voglio le patatine dalla macchinetta!!![distributore automatico dell'outlet]
    Aspetta, pago il k-way per tuo fratello e poi arrivo!
    Mamma me le compri daidaidaidaidai!!!
    Come 36,90 €? Ma non era in offerta?
    Sì, altrimenti sarebbe costato 50 €
    Mamma levogliolevogliolevoglio!
    Aspetta un attimo, arrivo! 40 centesimi, sono gli ultimi, ecco fatto, schiacciamo il pulsantino… Ma non scendono! Guardi che il distributore non funziona!
    Eh lo so, è da stamani che non funziona!
    Metterci un cartello "GUASTO" pareva brutto? Allora mi renda i soldi almeno!
    Non posso, i soldi gli prende la ditta non noi!
    Mamma io volevo le patatine!!!
    ….ecco, come ti capisco!

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