Parole (a altre cose) inutili

Troppe volte noi mamme ci facciamo dei problemi e li attribuiamo ai nostri figli,

che, invece, neanche ci pensano.
In questo periodo mi sto organizzando per l’anno prossimo,
quando avrò bisogno, alla mattina, di qualcuno che mi tenga il piccolo,
mentre porto il “grande” all’asilo.
E così, mi sono (ovviamente) rivolta alla mia portinaia.
Lei, donna dalle mille risorse,
si è illuminata perché, proprio da poco,
è arrivata a Milano un’amica di un’amica,
“dolcissima, espertissima di bambini e meravigliosa in tutto”.
Unico problema: non parla italiano. Proprio zero.
Devo dire che la cosa un po’ mi preoccupava.
La portinaia mi ha rassicurata:
“Finché nessuno le dà una chance, non imparerà mai”.
Davanti a tale indiscutibile affermazione,
e avendo cieca fiducia nella mia portinaia,
ho fatto venire ogni tanto la ragazza per conoscere il bambino,
spiegandogli che lei non sa l’italiano,
e che, anzi, lui dovrà insegnarglielo.
L’altro giorno, mentre lavoravo al pc tendendo l’orecchio,
li sentivo chiacchierare nella cameretta:
“Guarda, questa si chiama BISARCA, B-I-S-A-R-C-A, è il camion che trasporta le macchine”.
“Questa è una MIETITREBBIA, M-I-E-T-I-T-R-E-B-B-I-A, separa la spighe dai chicchi”.
“Devi sapere anche i nomi degli animali: questo è uno PTERANODONTE, senti bene, P-T-E-R-A-N-O-D-O-N-T-E”.
(iniziamo subito da parole di uso comune…
in effetti però è il vocabolario essenziale per chiunque voglia giocare con mio figlio).
Quando lei è andata, il bambino mi ha guardato un po’ triste:
“ma mamma, non parla ancora bene!”.
“Amore, ci vuole tempo.
Vedrai che presto con le tue lezioni parlerà benissimo”.
L’altra sera dovevo uscire per l’imperdibile cena delle mamme dell’asilo.
Panico.
La baby sitter italiana aveva la festa dei 18 anni.
(18 anni?! ma quanto è piccola!).
Chi potrà mettere il bambino a letto?
“Tesoro, va bene se viene Saliha? Però lei non può leggerti un libro…”.
“Ma va bé mamma, gliela leggerò io una storia, non ti preoccupare!”.
Quando sono rientrata il bambino dormiva come un angelo da ore.
Saliha era lì con il suo sguardo dolce.
e quando mi ha salutata mi ha detto “buonanotte”, con pronuncia degna dell’accademia della crusca.
Ha trovato un ottimo professore.
Io una brava baby sitter.
Il mio bambino una nuova amica.
Sempre fidarsi della portinaia!

One thought on “Parole (a altre cose) inutili

  1. Se è per questo l'estate scorsa mio figlio piccolo si intendeva alla perfezione con arabi e russi. Non ho mai capito come facesse. Secondo me le anime belle parlano una lingua universale.

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