Partorire in casa? Forse…

Ripropongo questo post, di qualche mese fa, visto che in questi giorni si è discusso di parto in casa in seguito alla decisione della Regione Lazio di assegnare un rimborso di 800 euro alle donne che decidono di dare alla luce il proprio bambino in casa… Decisione contestata dall’Associazione Ginecologi Italiani e dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia.

Arrivo a scrivere questo articolo con un po’ di ritardo rispetto alla giornata nazionale del parto a domicilio, che è stata il 6 giugno, e sicuramente con molto ritardo rispetto alle mie gravidanze.
Una volta anch’io, come tantissime mamme con cui ne ho parlato, bollavo il parto in casa come una moda o comunque una follia, che espone mamma e bambino a rischi troppo elevati.
Oggi, forse proprio perché i miei parti, soprattutto il secondo, non sono stati momenti da ricordare, ma piuttosto da dimenticare, mi capita di ripensare a questo evento con un po’ di rimpianto.
E mi dico che, se dovessi rinascere e avere delle gravidanze assolutamente fisiologiche, magari ci penserei o, per lo meno, mi documenterei con un po’ più di attenzione, senza pregiudizi.

In effetti, è vero che il parto è l’evento più naturale del  mondo, come ci raccontano migliaia di anni di storia dell’umanità. Quindi il dubbio se l’ospedale, il luogo per eccellenza del “patologico” e non del “fisiologico”, sia il posto giusto per partorire, mi viene.

Ho sbirciato qui e là un po’ di siti, come www.nasacereacasa.it, e ho scoperto che ogni anno in Italia decidono di partorire in casa circa 1500 mamme, ma in alcuni paesi europei, come l’Olanda, i numeri crescono di molto.
Chi, come la maggior parte di noi, ha partorito in ospedale, si sarà trovata a vivere un momento così intimo e cruciale della propria vita nel caos di un reparto affollato, davanti all’andirivieni dei medici.
E se il nostro corpo non gradisse? Se l’alto numero di cesarei e di complicazioni fossero anche dovuti al non essere pienamente a proprio agio e al vivere nella confusione uno dei momenti più intimi della nostra esistenza?
Ovviamente non tutte le donne possono partorire in casa e ci sono criteri ben precisi per definire il livello di rischio cui potrebbe andare incontro la futura mamma. Sembra però che, per le donne “a basso rischio”, il parto in casa sia sicuro quanto quello in ospedale. In ogni caso, le ostetriche che seguono le donne che compiono questa scelta sono ben preparate ad affrontare le, seppur rare, emergenze.
Attualmente solo Piemonte, Emilia Romagna, Marche e la Provincia di Trento riconoscono la possibilità di rimborso dei costi del parto in casa, che si aggira sui 2000 Euro.
Ma è prevedibile che sempre più regioni diano alle loro future mamme la possibilità di scegliere liberamente.
Intanto sarebbe bello, almeno, che in tutti gli ospedali si lavorasse per creare le condizioni e gli ambienti più idonei possibili per far vivere al meglio alle mamme, ai papà e naturalmente al loro bebé questo momento unico e naturale.
Voi, cosa ne pensate?

2 thoughts on “Partorire in casa? Forse…

  1. Come te io qualche anno fa guardavo al parto in casa come una moda fricchettona e un po' incosciente. Poi ho partorito due bimbi, entrambi in ospedale, entrambi con parto fisiologico e nessun anestesia. Uno in Italia il secondo in Inghilterra dove è nato alle 5 del mattino e alle 4 di quel pomeriggio io ero tornata a casa mia.
    Se mai avrò un terzo figlio francamente l'unica ragione per cui lo farei all'ospedale sarebbe la logistica con i primi due; ma con una casa sufficientemente grande non ci penserei due volte!
    Non ho più alcun dubbio che la maggior parte dei problemi legati al parto dipenda dalla totale impreparazione con cui siamo mandate a partorire: che non è certo da imputare alle mamme, sia chiaro, una mica nasce imparata. Con corsi preparto seri e efficaci metà dei problemi sarebbe risolta.

    1. Grazie per il tuo commento e la tua testimonianza. Sì, anch'io negli anni mi sono convinta che il parto si sia esageratamente medicalizzato e che un ritorno a un modo di vederlo più "fisiologico" farebbe solo bene…

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