PASTICCIONA E’ BELLO (?)

Io devo puntare tutto sul “pasticciona è simpatica”.
Non c’è niente da fare:
nelle situazioni un po’ formali,
in contesti di lavoro iper-seri,
ad esempio,
io mi distinguo sempre per essere maldestra.
Innumerevoli gli episodi,
come quando, tanto per dirne una,
in una mega sala riunioni,
dove dovevo fare assolutamente bella figura,
truc,
ho dato un calcio ad un’anfora romana che decorava la sala
e se ne stava lì sul suo piedistallo
proprio dietro alla sedia che avevo scelto.
“E’ del IV secolo, Dottoressa, e non aggiungo altro”.
L’anfora fortunatamente si è limitata a traballare qualche istante e poi è tornata salda sul suo piedistallo.
Io comunque quelli non li ho mai più sentiti:
non dico sia per la storia dell’anfora, però…

Ieri devo andare alla nuova sede di un vecchio cliente.
Trattandosi di nuova sede,
e considerato il  mio senso dell’orientamento,
parto con grandissimo anticipo,
munita di piantine stampate da Viamichelin.
Arrivo con un’ora di anticipo alla sede
e decido di rintanarmi in un bar per non farmi sgamare.
“Buongiorno! E’ già qui?
Eccolo lì che si beve il caffé! ‘The Client’ mi chiede cosa ci faccio lì un’ora prima dell’appuntamento.
Occulto le cartine di Viamichelin e ostento nonchalance:
mi piace fare colazione con comodo.

Ma il clou l’ho raggiunto durante la giornata.
Mentre sono in aula mi serve un pennarello.
Ecco, metto la mano in borsa per prenderlo:
mi pare di sentire qualcosa di colloso.
Colloso?! Cosa ci fa qualcosa di colloso nella mia borsa?
Il pennarello sembra essere avviluppato in una sostanza indefinita.
In quel momento visualizzo la scena del giorno prima:
mio figlio che esce dall’asilo tutto felice perché ha preparato la pasta per la pizza.
“Ma non da mangiare eh, solo per bellezza”, mi dice.
“No, ti prego, non la buttare, è il mio regalo per te!”.
Io, con in mano disegni, monopattino, passeggino,
maglioncini e giacche varie,
ficco la pasta per la pizza in borsa,
che tanto a casa la tiro fuori subito, of course.
Ovviamente a casa ci sono altre mille cose da fare,
e tirar fuori dalla borsa la pasta per la pizza
non rientra tra le mie abituali attività.
Evidentemente,
al calduccio nella borsa, la pasta per la pizza ha lievitato, lievitato, lievitato.
Ed eccomi qui, al lavoro, con una pasta per la pizza napoletana in borsa.
Faccio finta di niente e recupero un pennarello altrove.
Non è che posso mettermi a tirare fuori la pasta per la pizza dalla borsa,
nel bel mezzo di un corso di formazione,
anche perché non ho ancora ben valutato la gravità della situazione.

Arrivata a casa la sera stravolta,
cerco le chiavi
ed estraggo il portachiavi avvolto nella pasta per la pizza con attaccato:
– carica cellucalare
– 2 pacchetti di fazzoletti di carta
– il pennarello.
Citofono perché le chiavi sono inutilizzabili.
E passo un’ora a cercare di pulire tutto,
scollando la pasta per la pizza.
E pensando alla bella idea della simpatica maestra:
tutta colpa sua!

5 thoughts on “PASTICCIONA E’ BELLO (?)

  1. Pffffffbuahahahahaha!!!! Perdonami ma la scena é esilerante!!!!! Pure io sono parecchio maldestra, ma questa volta non é stata tutta colpa tua 🙂

  2. ahahahah!!!!!
    Conoscendomi non sarei riuscita a fare una faccia normale e mi avrebbero subito sgamata che c'era qualcosa che non andava!! 😀

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