Premi Nobel e felicità

Come sapete, il Nobel per la medicina è stato assegnato, qualche giorno fa, a Robert Edwards, “il papà della fecondazione in vitro”.

Il Vaticano si è subito indignato (ma dai? strano!).
Voglio dire, è chiaro che il tema è delicato.
Molto delicato.
I risultati ottenuti nell’ormai lontano 1978 si prestano, come capita alla maggior parte delle belle idee, ad utilizzi che sollevano non pochi dubbi
(abbiamo già parlato delle “mamme nonne”).
Io però penso che desiderare un figlio e non riuscire ad averlo, debba essere veramente duro.
Un piccolissimo e parzialissimo assaggio l’ho avuto quando, qualche anno fa, ho perso un bambino (peraltro all’inizio della gravidanza).
E allora, ben venga Mr Edwards.
Certo, sta poi alle nostre coscienze e, ahimé, al buon legislatore, regolamentare una materia tanto delicata, perché non ci siano abusi e utilizzi perversi.
Onore, però, al premio Nobel che ha aiutato tante persone ad essere felici, tante coppie a diventare una famiglia e tanti bambini ad esserci.

One thought on “Premi Nobel e felicità

  1. Argomento difficile… sul quale ho scritto anche io qualche tempo fa. Non ho molto da aggiungere. Se non il fatto che i preti parlano sempre di sesso e famiglia… Ovvero di due cose alle quali hanno rinunciato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.