QUANDO TUTTO CAMBIA: LA SALUTE PSICHICA IN ADOLESCENZA

Noi di MaM siamo state ieri al Convegno organizzato al Fatebenefratelli da Onda in occasione della presentazione del libro a cura di Mencacci e Migliarese Quando tutto cambia. La salute psichica in adolescenza (Pacini Editore 2017).

Al centro della discussione, il rapporto tra adolescenza e nuove tecnologie.

Se la prima infanzia, come sappiamo, è importante per lo sviluppo psichico e neurobiologico, l`adolescenza è altrettanto decisiva per la salute psichica dell`individuo. Sta quindi a noi genitori prestare attenzione a tutto ciò che può influire negativamente sui delicati equilibri dei nostri figli. 

I ragazzi dipendenti da internet e smartphone sono sempre più numerosi e questa iperstimolazione tecnologica impatta sulla cognitività, sulla memoria, sull`attenzione e la socialità.

Molto si è parlato di come l`uso di smartphone anche la sera tardi o di notte, diffusissimo tra i ragazzi, alteri il ritmo sonno-veglia con effetti devastanti su un cervello che ancora si va modellando.
Spesso questo comporta un aumento di aggressività, al quale sono legati i preoccupanti e diffusi fenomeni del cyberbullismo e del sexting.

L`uso eccessivo degli smartphone e dei social può portare allo sbiadire della vita reale rispetto a quella virtuale, fino ad arrivare a fenomeni estremi come quello del ritiro sociale.

I rapporti di amicizia e le relazioni sentimentali, sempre mediate dalla tecnologia, rischiano di restare molto superficiali, meno intense di una volta. E, di fatto, gli adolescenti di oggi, al di là della felicità perfetta mostrata online, sono molto più soli di un tempo.

Tutto questo può portare a diverse patologie e disturbi e non dobbiamo dimenticare che il suicidio è la causa di morte per malattia più frequente tra gli adolescenti.

Dunque, che fare? Condannare senza appello la tecnologia che fa ormai parte a pieno titolo della nostra vita e del nostro mondo? Certamente no.

Si tratta però di fornire ai ragazzi delle linee guida, una “patente” per gestire in sicurezza questi strumenti, che da un lato aprono grandi possibilità ma dall`altro possono essere pericolosi.

Far sì che ne evitino l`uso durante la notte e spingerli a stimolare il loro cervello anche diversamente, con la lettura, la musica, l`attività fisica.

Quello della tecnologia è insomma una nuova sfida per le famiglie e i genitori, un nuovo ambito educativo.

Tra gli interventi, quello di Fulvio Scaparro, Psicologo e Psicoterapeuta, che ha sottolineato come, in fondo, i sogni e le emozioni degli adolescenti siano gli stessi da sempre, i loro sentimenti più profondi non siano cambiati. Certo, oggi si trovano ad affrontare nuove sfide: la competitività nel mondo della scuola, la necessità di essere sempre più performanti e nello stesso tempo l`incertezza rispetto al futuro lavorativo e personale.

In questo contesto sta a noi genitori evitare di perpetuare indefinitamente la nostra adolescenza, assumendoci veramente un ruolo educativo, che implica la capacità di essere veramente disponibili all`ascolto dei ragazzi, di porre dei limiti e di dire “no”, senza mai sostituirsi a loro. E, soprattutto, di dare l`esempio.

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