Ricordi della mia scuola elementare

L’ingresso a scuola di mio figlio ha fatto riaffiorare i ricordi della mia scuola elementare.
Tutto è nato quando una sera, lui era in crisi. Erano i primi tempi e, inutile negarlo, il passaggio dalla materna alla scuola è di quelli tosti. Allora, per consolarlo, ho iniziato a raccontargli di come erano le mie, di elementari, come a dire: “guarda che io stavo peggio, ma molto ma molto peggio!”.
In effetti, io andai a scuola dalle suore, che oggi saranno sicuramente cambiate, almeno spero, ma allora, e non parlo di cento anni fa, non erano esattamente dalla mano morbida.
Tra gli esempi più interessanti:
– La suora per i bimbi duri di comprendonio in matematica, come la sottoscritta: chi, come me (che anche in seguito non ha mai brillato in matematica), aveva qualche difficoltà con le divisioni, veniva relegato in uno stanzino con una suora che allora avrà avuto suppergiù 80 anni, che faceva fare divisioni su divisioni. E tu ti sentivi proprio la reietta della situazione.
– La suora direttrice del coro/organizzatrice delle feste: se le divisioni non facevano per me, il canto è sempre stata la mia negazione più assoluta. Durante le feste di Natale o fine anno, quando i bambini cantavano nel coro, io dovevo solo muovere le labbra, tipo playback, perché ero troppo stonata. E’ vero che steccavo a manetta, non dico di no, però insomma, non eravamo mica l’Antoniano… E io mi sentivo ancora una volta reietta.
– La suora morta: quando moriva una suora, per far capire ai bimbi il senso della morte (mi pare che questa fosse la spiegazione), ci portavano a vederla. Chi non se la sentiva, poteva stare fuori, ma io, per non essere la reietta o passare per fifona, andavo. Recentemente mio fratello si è ricordato anche la chicca del ventilatore acceso nello stanzino della suora morta.
– La suora aprimandibola: fortunatamente io ho sempre mangiato di tutto, se no arrivava la suora aprimandibola che cacciava in bocca del malcapitato zucchine strabollite e simili premendo con le dita l’attaccatura della mascella che si apriva per forza.
Detto questo, allora non mi lamentavo e, anzi, tenevo gli occhi ben aperti sperando di vedere da un momento all’altro qualche apparizione mariana, per entrare finalmente nelle grazie delle suore come novella Bernadette. Cosa che non è successa.
Certo che l’altro giorno, quando mi sono innervosita mentre facevo i compiti con il mio bambino, e lui mi ha detto: “mamma, mi sembri una suora!”, mi sono sentita molto in colpa.

 

4 thoughts on “Ricordi della mia scuola elementare

  1. Oddio che ricordi! Anche io sono andata dalle suore, e anche io ero invitata caldamente al playback durante i cori. Una cosa terribile. Ricordo anche un compagno di classe che si nascondeva l'insalata nelle calze per non essere costretto a mangiarla. Meno male che è passata!

    1. :), sì, quanto a cibo nascosto anch'io ho vari ricordi…arrivavo a casa con le tasche piene di zucchine spiaccicate per evitare il gavage!

  2. Io non sono andata a scuola dalle suore, ma ricordo con immutato terrore Suor Cesarina, direttrice del catechismo e specialista in scoppole e nocchini. Nel coro delle comunicande anche io sono stata costretta al playback.

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