Rose rosse o fusilli al pomodoro?

Molti dei papà di oggi sono semplicemente fantastici.

Sì, parlo proprio dei nostri mariti/compagni, quelli di cui ci lamentiamo sempre (e quasi sempre a ragione).

A volte sanno stupirci ancora.
E anche i papà drogati di lavoro si trasformano in creature meravigliose.
Prendi mio marito.
Ieri, per esempio, sono uscita di buon mattino con la cartella in mano (che fa molto professional).
Mio marito:
– ha accompagnato il bambino al nido;
– è corso in ufficio;
– è andato a prendere il bambino al nido;
– gli ha preparato da mangiare;
– gli ha dato da mangiare.
Quando sono tornata a casa ho trovato il bambino nutrito e felice (neanche mi ha salutata).
E…un piatto di pasta pronto per me.
Alla fine, forse per deformazione professionale, mi ha anche fatto un report su:
– numero di forchettate di pasta mangiate dal bambino;
– stima del numero medio di fusilli per forchettata;
– totale fusilli mangiati.
Adesso aspetto via mail un foglio excell o magari una presentazione in Power Point sulla giornata. Secondo me arriva.
Non c’è che dire.
Farò in modo che entro la fine dell’anno succeda ancora.
Altro che rose rosse o cene romantiche, cari papà.
Un piatto di fusilli al sugo ci fa innamorare di nuovo come il primo giorno.
Ci vuole tanto?

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