TANGA DI PIZZO: This Is Not Consent

lingerie

E così succede nel 2018 in un Paese che tutti riteniamo civile, che lo stupratore di una ragazza di 17 anni venga assolto non perchè innocente, non perchè accusato ingiustamente, no. Ma perchè la vittima indossava un tanga di pizzo: troppo sexy, troppo provocante e, dunque, senza dubbio, tacita dichiarazione di consenso. In realtà, #ThisIsNotConsent.

In sostanza, chi ama indossare lingerie di pizzo, lo fa nella speranza di essere aggredita sessualmente per la strada. Eh, certo.

Le donne irlandesi sono scese in piazza, mostrando mutandine di tutti i colori, i tessuti, le fogge. Le hanno messe sulle scale del tribunale di Cork, dove è stata pronunciata la sentenza,  e una parlamentare le ha anche sventolate in Parlamento. Sui social l’ashtag #thisisnotconsent sta spopolando.
Penso però che pure i maschi dovrebbero indignarsi e scendere in piazza insieme alle loro madri, mogli, compagne e figlie. Vengono presentati da questo giudice ottuso come delle bestie, dominate dall’istinto. Creature primitive che di fronte a una mutandina di pizzo non sono più in grado di intendere e volere.

Ora, io mi chiedo come debba essersi sentita quella ragazzina quando in tribunale sono state mostrate le sue mutandine. Perchè insomma, parlare della propria biancheria intima è imbarazzante, lo è anche per me mentre scrivo.

Figurarsi cosa può significare per una ragazzina vederle sbandierate in tribunale per sancire la sua colpa: semplicemente, quella di non essersi infilata delle mutandone nella speranza di evitare uno stupro.

Cose da pazzi, amiche mie.

E qui lo confesso, come già tempo fa: adoro la lingerie di pizzo. E non perchè spero che qualcuno mi salti impunemente addosso per la strada, ma semplicemente perchè mi piace, perchè mi fa sentire bene: una concessione alla mia femminilità, per me. #ThisIsNoConsent.

 

 

3 thoughts on “TANGA DI PIZZO: This Is Not Consent

  1. Ciao Giuliana vorrei fare una premessa altrimenti quello che diro’ dopo potrebbe risultare davvero terribile…chiunque forzi una persona a commettere qualcosa che non vuole va punita e piu’ e’ grave la violenza piu’ la punizione deve essere severa (parlo di carcere sono contraria alla pena di morte). Pero’ devo anche dire che oggi molti ragazzi e ragazze scherzano col fuoco, cioe’ gli piace stare in bilico tra voglia di trasgredire e provocazione. Tutto cio’ con l’abbigliamento, con l’atteggiamento, con il mostrare la parte piu’ intima di se sui social…ovviamente questo non e’ assolutamente MAI una scusante per la violenza, pero’ dico che spesso certe situazioni sfuggono di mano ed un gioco diventa un tragico gioco…cosa si puo’ fare? Non lo so….non so se la famiglia puo’ avere un ruolo per evitare tutto questo, ne’ se sensibilizzare in qualche modo possa essere di aiuto, ma tutto questo mi mette molta paura…spero di non essere fraitesa mai e poi mai penserei ” se l’e’ andata a cercare…”

    1. Ciao SilviaFede, capisco benissimo quello che vuoi dire. A volte I ragazzini sono un po’incoscienti e si vanno a cacciare in situazioni più grandi di loro. Chiaro che niente giustifica una violenza, sicuramente i ragazzi vanno però educati a non esporsi e a avere rispetto del proprio corpo. Il caso specifico è allucinante.

  2. no comment.. vergognoso anche solo pensare una cosa del genere, ma addirritturla farla scampare a un violentatore…….farei mettere le mutandine di pizzo ( sono fantastiche Giuly!!) al giudice, farei provare sulla sua pelle la violenza e poi vediamo cosa ne potrebbe pensare!!

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